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Società Scientifica di Psicoanalisi e Gruppoanalisi Italiana

Scuola di specializzazione in

Psicoterapia Psicoanalitica e Gruppoanalitica

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Wilfred-Ruprecht-Bion---IT


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La Gruppoanalisi
Mathura (Uttar Pradesh, allora Regno Unito, oggi India), 8 Settembre 1897
Oxford (South East England, Regno Unito), 8 Novembre 1979

di Pasquale Luca Quieto e Gabriele Romeo

Wilfred Ruprecht Bion proveniva da una famiglia dell’alta borghesia inglese residente in India. Il padre, Frederick Fleetwood Bion (Dacca, Dacca, allora Regno Unito, oggi Bangla Desh, 17 Aprile 1870 - Iver, South East England, 16 Febbraio 1949), era capo ingegnere del Settore Irrigazione del Dipartimento Britannico dei Lavori Pubblici. Egli sposò Rhoda Salter Kemp (1869 - 13 Gennaio 1939) il 24 Ottobre 1896 a Monghyr (Bihar, allora Regno Unito, oggi India). Da tale matrimonio nacquero Wilfred Ruprecht Bion nel 1897 e Edna Bion nel 1900. Non vi sono molti altri dettagli sulla sua famiglia che egli peraltro non amava per nulla. Dei parenti del padre nella sua biografia scrisse che erano tutti pazzi, insignificanti e meschini e che due fratelli del padre sposarono due sorelle della madre. Della madre e dei suoi familiari disse poco salvo che essi erano missionari. Della sorella, che era la preferita dei genitori, a suo dire, e con la quale non andò mai d’accordo, ne parlò ancor meno. Gli anni della sua prima infanzia sono contrassegnati da una forte ambivalenza, riguardante da un lato una vita familiare infelice e dall’altro l’India magica e misteriosa che egli portò sempre nel cuore. Bion riferisce che il padre fosse distante e la madre anaffettiva. Uno dei suoi ricordi d’infanzia era la sensazione che provava quando si stendeva sulle ginocchia della madre avvertendole dapprima calde e rassicuranti e dopo un po’ fredde e terribili; è probabile che avvertisse dapprima una sorta di eccitazione per poi sentire sensi di colpa. In questo periodo si stendeva sul ventre e muovendosi su e giù praticava una grossolana masturbazione. Resosi conto che invece la sorellina, eseguendo gli stessi movimenti, non provava alcun piacere, andò a chiedere ai genitori il motivo di questa differenza; per tutta risposta essi, scandalizzati da tale rivelazione, lo obbligarono a fare 3 bagni della durata di 3 minuti per 3 giorni consecutivi in una vasca piena d’acqua in cui era stata miscelata una sostanza curativa. Dopo il terzo giorno i genitori maturarono la convinzione di aver risolto il problema, cosa ovviamente non vera. Oltre la frustrazione della vita familiare, egli si creò un mostro immaginario che chiamò Arf Arfer, probabilmente storpiando le parole della preghiera del Padre Nostro, in inglese Our Father, al quale pensava ogni notte piangendo impaurito. E’ probabile che in effetti la sua vita familiare non sia stata così terribile come in effetti egli la descrisse, in quanto i suoi ricordi potrebbero essere stati deformati da un Complesso di Edipo non risolto e per i cui desideri veniva punito da Arf Arfer. Sulla sfondo della vita familiare si trovava l’India con i suoi elefanti, le sue tigri ed i suoi paesaggi misteriosi ed inenarrabili; all’India apparteneva anche la sua anziana nutrice che egli chiamava ayah e che probabilmente amava anche più dei suoi genitori.

Giunto il momento di andare a scuola, come in uso nella borghesiacoloniale dell’epoca, fu inviato nella madre patria a studiare. La madre loaccompagnò, all’età di 8 anni al Bishop’s Stortford College (East England,Regno Unito) e poi tornò in India. Questa scuola era stata fondata nel 1850 colnome di Bishop’s Stortford Collegiate School per assumere una conformazionelaica. Nel 1868 fu acquistata da gruppi religiosi protestanti indipendenti,detti Non-Conformisti, e, rinominata Nonconformist Grammar School, mutò il suoorientamento didattico assumendo un’identità fortemente religiosa. Questomutamento portò a perdite d’iscrizioni progressivamente sempre più rilevanti, tantoche nel 1901 la scuola cambiò nuovamente nome in Bishop’s Stortford College edil suo indirizzo didattico, pur mantenendo un’evidente impronta religiosa,cesserà di essere integralista. Bion si trovò quindi immerso in un’atmosfera scolastica imbevuta direligiosità che presto iniziò ad odiare in particolare perché essa prometteva ipeggiori castighi ai fornicatori mentre egli non riusciva ad abbandonare leproprie attività masturbatorie, tanto che fu sorpreso da un insegnante mentreera dedito ad esse e per questo severamente sgridato. Questo periodo fu inoltrecaratterizzato da un forte senso abbandonico, in quanto non vedrà la suafamiglia nei tre anni successivi, e da marcati sensi di nostalgia per laperdita della sua ayah e di tutti i colori, i sapori e gli odori dell’India chegli erano familiari. Non provava sollievo nemmeno nelle relazioni sociali nonriuscendo a legare coi suoi compagni di scuola che percepiva come tropporeligiosi. Il tempo piovoso dell’Inghilterra, infine, non faceva cherinfocolare la nostalgia provata per il sole ed il calore dell’India. L’unico latopositivo della sua scuola era quello di avere una forte reputazione in camposportivo; dal 1895 si dotò di una piscina coperta e con acqua calda, divenendocosì una delle prime scuole inglesi ad avere questo privilegio. Bion diverrà,infatti, uno dei giocatori titolari della sua squadra di pallanuoto. Ilpassaggio agli studi liceali, che farà sempre nella stessa scuola, gli sarà piùconfortevole per una maggiore tolleranza verso le attività sessuali nonostanteun aumento delle pulsioni legato all’esplosione ormonale puberale, un disagiorelativo al proprio essere maldestro in qualunque tipo di attività anchequotidiana, una non accettazione del proprio corpo in cambiamento. Durantequesto periodo si dedicò con successo all’attività sportiva anche nel campo delrugby.

Il 28 Luglio 1914 scoppiava la prima guerra mondiale. Bion l’anno successivo, finita la scuola superiore, decise di arruolarsi come volontario ma venne scartato dalla visita di leva. Il padre, vedendo che Wilfred aveva vissuto malissimo questo rifiuto, intervenne tramite degli amici su alte sfere dell’esercito (il che dimostra che non era tanto distaccato come Bion lo descriveva), per cui il 4 Gennaio del 1916 fu arruolato e venne assegnato ai Tank Corps, cioè in un battaglione di mezzi corazzati. Arrivato al fronte, in Francia, si pentì ben presto della sua scelta militare per cui durante i bombardamenti ebbe momenti di derealizzazione, necessari per poter sopravvivere psicologicamente. Il 18 febbraio 1918 veniva insignito del Distinguished Service Order, un’importante onorificenza per le sue azioni nella battaglia di Cambrai (Alta Francia, Francia), che ebbe luogo dal 20 novembre al 17 dicembre del 1917. L’11 Novembre 1918 la guerra finiva e Bion ritornava in Inghilterra. Egli visse le vicende belliche con ambivalenza di sentimenti cioè da un lato terrore della guerra e dall’altro desiderio di gloria; fu congedato nel Dicembre 1918 col grado di Capitano dopo aver ricevuto la Croix de Chevalier della Légion d’honneur.  Fu molto provato dalla guerra perché dei 250 partecipanti al Corso Ufficiali che egli aveva frequentato solo tre erano sopravvissuti. Questa esperienza bellica e la vita militare saranno alla base di molte sue elaborazioni sulle dinamiche dei gruppi.

Nel 1919 Bions’iscrisse al Corso di Laurea in Storia al Queen’s College, uno dei collegedell’University of Oxford (South East England); essendo attiva fin dal 1096, èla più antica università del mondo di lingua inglese e la seconda universitàpiù antica del mondo. Essa è composta da 38 College associati organizzati inmodo autonomo. Il Queen’s College fu fondato nel 1341 da Robert de Eglesfield(1295-1349), cappellano della moglie del re Edoardo III d’Inghilterra (Windsor,South East England, 13 Novembre 1312 - Londra, Londra, 21 Giugno 1377), cioè laRegina Philippa di Hainault (Valenciennes, Hauts-de-France, Francia, 24 giugno1314 - Windsor, 15 agosto 1369), in cui onore diede il nome Queen al College. Dopoessersi laureato nel 1921, pensò di tornare in Francia per perfezionarsi nellaconoscenza della lingua e della letteratura francese; si recò a tale scopoall’Université de Poitiers (Nuova Aquitania, Francia). Questa università vennefondata il 28 maggio 1431 da Papa Eugenio IV (Venezia, Veneto, 11 Gennaio 1383- Roma, Lazio, 23 Febbraio 1447). In questi anni riprese in modo compulsivo leattività masturbatorie, sublimate durante il periodo bellico. Nel 1922 decisedi tornare in Inghilterra per mettere a frutto quanto imparato a scopolavorativo.

Le sue onorificenze militari ed i titoli di studio ottenuti gli permisero di ottenere una cattedra di Storia al Bishop’s Stortford College, lo stesso dove aveva studiato da bambino. Tuttavia questa esperienza fu breve: venne accusato dalla madre di un suo allievo di avere abusato del figlio, per cui dovette licenziarsi e non subì un processo solo per i suoi trascorsi militari.

Avendo vistoin libreria il volume "Tre saggi sulla teoria sessuale" di Freud, lo acquistò elo lesse avidamente per trovarvi una soluzione ai propri problemi sessuali.Sentendosi profondamente colpito dai suoi contenuti, decise di diventarepsicoanalista. Per tale motivo nel 1924 s’iscrisse al corso di laurea inMedicina all’University of London, University College, la terza più anticauniversità britannica ma la prima laica. Essa nacque nel 1836 dall’unione didue università londinesi laiche pre-esistenti e cioè la London University ed ilKing’s College. La London University, fondata nel 1826 da due politicibritannici, James Milne meglio noto come James Mill (Angus, Scozia, 6 Aprile1773 - Londra, 23 Giugno 1836) ed il Barone Henry Peter Brougham (Edimburgo,Scozia, 19 Settembre 1778 - Cannes, Provence-Alpes-Côte d’Azur, Francia, 7Maggio 1868), a causa della forte opposizione ecclesiastica si trovavasprovvista a rilasciare validi titoli accademici; tale permesso, possedutoinvece dal King’s College, fondato nel 1829 dal Re Giorgio IV d’Inghilterra, futrasferito all’University College London. Nel 1907 i due istituti universitari,pur rimanendo federati ripresero una propria autonomia, assumendo il nomeunitario di University of London e proprio di University College e King’sCollege. Nel 1977, i due istituti, pur rimanendo federati, scomparendo ladenominazione comune, assunsero il nome di University College London e King’sUniversity London. Il Corso di Laurea in Medicina di questa Università data dal1834 col nome North London Hospital Medical School; in seguito alla fusione del1836 assunse il nome di University College London Medical School. Nel 1987 essasi fuse con la Middlesex Hospital Medical School (che era stata fondata nel1746 presso l’omonimo ospedale, nato l’anno prima col nome di  Middlesex Infirmary, per curare gli indigenti)assumendo il nome di University College and Middlesex School of Medicine e nel1988 si fuse con la Royal Free Hospital School of Medicine (fondata nel 1874col nome di the London School of Medicine for Women, università nata perconsentire alle donne di potersi laureare in Medicina) nel 1998, ritornandoall’antico nome di University College London Medical School.

Durante il corso di studi di Medicina, Bion vide per la prima volta, sia pure sui manuali universitari, come era fatto il corpo di una donna; in questo periodo si fidanzò con la sorella di un suo collega di studi, Rebecca Hall (? - ?), ma per poco tempo in quanto ella lo lasciò per un altro uomo decisamente benestante, su pressione dei familiari. Durante il corso dei suoi studi, strinse amicizia con uno dei Professori di Chirurgia, Wilfred Batten Lewis Trotter (Coleford, South East England, 3 Novembre 1872 - Blackmoor, South East England, 25 Novembre 1939); Trotter, studioso di Psicologia Sociale, cognato del grande psicoanalista inglese Ernst Jones nonché uno degli ultimi chirurghi di Freud, che conosceva peraltro da molti anni prima del suo esilio in Inghilterra. Trotter fu preso da Bion come ideale di professionista e di uomo ed esercitò su di lui una grande influenza, incoraggiandolo nella sua vocazione psicoanalitica. Nel 1930 Bion si laureava in Medicina ricevendo anche una medaglia d’oro per i suoi studi in chirurgia.

Subito dopo la laurea, Bion affittò un locale da adibire a studio medico nella prestigiosa Harley Street di Londra, anche grazie al supporto di Trotter; resosi conto tuttavia che la sola attività privata non bastava a sbarcare il lunario, cercò un altro impiego che arrivò nel 1931 all’Hospital for Epilepsy and Paralysis and Other Diseases of the Nervous System de Maida Vale. Questa struttura clinica londinese, sita in Charles Street (oggi Blandford Place) in Marylebone, fu fondata come ambulatorio nel 1867 col nome di London Infirmary for Epilepsy and Paralysis dal neurologo tedesco Julius Althaus (Detmold, Nordrhein-Westfalen, allora Principato di Lippe, oggi Germania, 31 Marzo 1833 - Londra, 11 Giugno 1900). Nel 1868, essendosi dotato di posti letto, iniziò a funzionare anche come ospedale. Nel 1872 venne spostato in una sede più grande a Portland Terrace. Nel 1873 venne rinominato Hospital for Diseases of the Nervous System e nel 1876 Hospital for Epilepsy and Paralysis. Nel 1903 venne spostato in una sede ancora più grande nel quartiere di Maida Vale assumendo il nome di Hospital for Epilepsy and Paralysis and Other Diseases of the Nervous System de Maida Vale. Nel 1908 divenne la sede di una Scuola di massaggi ed elettroterapia. Nel 1910 venne aperto al suo interno un Servizio di Radiologia, uno dei primi del Regno Unito. Nel 1920 fu una delle sedi-pilota in Inghilterra per la sperimentazione dei barbiturici nel trattamento dell’epilessia.  Nel 1937 cambiò ancora nome in Maida Vale Hospital for Nervous Diseases ed ancora una volta fu una delle prime strutture ospedaliere inglesi ad utilizzare l’elettroencefalografia nella diagnostica neurologica. Nel 1939 vennero inseriti nei protocolli diagnostici di questo ospedale le nuove applicazioni della radiologia quali la ventricolografia, l’encefalografia e l’arteriografia. Nel secondo dopoguerra iniziò un lento declino perchè, al di là della tecnologia d’avanguardia utilizzata, l’ospedale risentiva dell’usura del tempo. Nel 2003 venne chiuso definitivamente.

Nel 1932 iniziò la sua prima analisi con James Arthur Hadfield che sarebbe dovuta essere di 12 sedute per 100 sterline, somma decisamente consistente per l’epoca; tale analisi, che in realtà durò quasi 3 anni, fu caratterizzata da un controtransfert assolutamente negativo. Hadfield apparteneva al Movimento Parafreudiano, che s’ispirava alla dottrina freudiana nella quale venivano però immessi concetti spirituali di natura religiosa e filosofico-spirituale di tendenza junghiana, essendo la maggior parte degli aderenti a questa corrente di pensiero allievi diretti o comunque seguaci di Jung e che tuttavia, al tempo stesso, non si sentivano di passare sic et simpliciter nel campo junghiano. La dottrina parafreudiana accettava l’esistenza dell’inconscio e la teoria del conflitto intrapsichico, ma sosteneva che il susseguirsi degli eventi fosse attribuibile al volere divino piuttosto che al determinismo psichico, che la libido non fosse di tipo sessuale ma più genericamente un’energia indeterminata che si sarebbe potuto utilizzare per qualsivoglia attività corporea e/o mentale, che la psicopatologia fosse in realtà una malattia dell’anima e non della psiche e che le sue cause poco o nulla avevano a che vedere con la sessualità quanto piuttosto ad una crisi spirituale. Questo filone di pensiero, tipicamente inglese, nacque dopo lo scisma junghiano del 1914, aumentò in importanza fino al primo dopoguerra per poi iniziare a decrescere prima della seconda guerra mondiale e scomparire con la fine di essa. Dal punto di vista tecnico l’analisi praticata da Hadfield con Bion fu piuttosto riduttiva, in quanto fu ristretta solo alla ricerca di eventi traumatici del passato per capire come potessero influenzare il presente, senza alcuna considerazione per gli aspetti transferali e controtransferali; per tale motivo Bion diede ad Hadfield il nomignolo Mister FIP, da una frase che Hadfield pronunziava spesso "Feel In The past", che si può rendere in italiano come un "Riviva le sensazioni del passato". Hadfield, la cui influenza, nell’ambiente londinese del tempo, era piuttosto radicata riuscì ad inserire nel 1932, dal punto di vista lavorativo, Bion in due strutture psicoanalitiche delle quali era stato socio fondatore, la Psychopathic Clinic e la Tavistock Clinic, cosa che permise a Bion di lasciare l’Hospital for Epilepsy and Paralysis and Other Diseases of the Nervous System de Maida Vale, dove lavorava come neurologo, laddove lui avrebbe preferito fare lo psicoanalista.

La Psychopatic Clinic fu fondata,contemporaneamente all’Association for the Scientific Treatment of Criminals,nel Luglio del 1931 su impulso di Grace Winifred Pailthorpe (chirurgo,psicoanalista, artista surrealista). Ella riunì un gruppo di psicoanalisti decisiad applicare la dottrina freudiana alla criminologia; tale gruppo era composto,oltrechè dalla Pailthorpe, da Edward Glover, David Eder, Ernest Thomas Jensen,James Arthur Hadfield, Marjorie Franklin, Emanuel Miller, Maurice HamblinSmith. Bion fu assunto nello staff della Psychopatic Clinic nel 1932, grazie adHadfield. L’Association for the Scientific Treatment of Criminals era sita nelquartiere Vauxhall di Londra e la sua mission era quella di formare edaggiornare gli operatori del ramo nonché a sensibilizzare l’opinione pubblicasui temi della criminologia puntava tramite corsi di studio, conferenze,ricerche e pubblicazioni. La Psychopatic Clinic forniva trattamentiambulatoriali psicoanalitici a pazienti con acting-out aggressivi edorganizzava Corsi di Formazione in Psicologia Forense. Per la mancanza dilocali adeguati, a causa di problemi economico-organizzativi visto che le prestazionierano fornite a titolo gratuito ed il personale non veniva retribuito operandoin regime di volontariato, i primi pazienti furono trattati negli studi privatidei singoli componenti del gruppo; la presa in carico della prima paziente neilocali della Clinica avvenne il 18 Settembre 1933, in una stanza affittata dalWestern Hospital di Londra a 5 scellini in orario esclusivamente antimeridiano.L’Association for the Scientific Treatment of Criminal nel Luglio 1932 venivarinominata Institute for the Scientific Treatment of Delinquency perchè iniziòa erogare Corsi di Formazione in Psicologia Forense agli operatori del settore.Nel Maggio 1937 e nel Febbraio 1938 rispettivamente l’Istituto e la Clinica sitrasferirono al n. 8 di Portman Street, motivo per il quale la PsychopaticClinic fu rinominata Portman Clinic. Durante la II guerra mondiale entrambe lestrutture ridussero di molto la rispettiva attività, in quanto molti membridello staff erano stati arruolati nelle Forze Armate Britanniche. Finita laguerra essendo tutta la zona attorno alla Portman Street fortemente danneggiatadalle bombe, entrambe le strutture si trasferirono al n. 8 di Bourdon Street.Dal secondo dopoguerra ad oggi, la visione della criminologia inglese fufortemente influenzata da queste strutture. Nel 1948 la Clinica entrò a farparte del Servizio Sanitario Britannico. Nel 1950 l’Istituto lanciò la propriarivista scientifica col nome di The British Journal of Delinquency e nel 1951venne rinominato Institute for the Study and Treatment of Delinquency. Nel 1960la rivista scientifica cambiava nome in The British Journal of Criminology: anInternational Review of Crime and Society per estendere, su suggerimento diEdward Glover, l’area di ricerca ed osservazione anche in aspetti criminologicinon necessariamente di tipo giuridico ma anche sociale. Nel 1970 la Clinica sispostò al n. 8 di Fitzjohn’s Avenue, vicino la Tavistock Clinic. Nel 1988dall’Istituto partì l’organizzazione del primo Congresso Europeo diCriminologia. Nel 1989 l’Istituto lanciò anche una rivista trimestrale col nomedi Criminal Justice Matters. Nel 1994 la Portman Clinic e la Tavistock Clinic,per superare un’importante crisi economica, decisero di fondersi unendo lerispettive competenze e facendo nascere il Tavistock and Portman NHS Trust chenel 2006, avendo assunto lo status di Fondazione, cambiò nome in Tavistock andPortman NHS Foundation Trust. Nel 1999 l’Istituto assunse il suo nome attualeCentre for Crime and Justice Studies, ritornando al quartiere Vauxhall, piùprecisamente al n. 2 di Langley Lane, dal quale era partita la sua storia. Nel1998 T. Drummond Hunter (storico, avvocato ed ex-Amministratore della TavistockClinic, Cumnock, Scozia, 1918 - Edimburgo, 25 Aprile 2002) fondò, sul modellodel Centre for Crime and Justice Studies, lo Scottish Consortium on Crime andCriminal Justice, con la medesima mission ed identiche attività.

Il 1932 portò fortuna a Bion, inquanto, potè applicarsi, oltre che alla psicologia forense, anche allapsicologia clinica in quanto, sempre grazie ad Hadfield, entrò anche nel gruppodella londinese Tavistock Clinic, uno dei sancta sanctorum della psicoanalisi.I Soci Fondatori dell’organizzazione che istituì l’ospedale furono, oltreHadfield, Hugh Crichton-Miller (Presidente Onorario),Edgar Alan Hamilton-Pearson, Mary Hemingway (che successivamente sposeràRees), William McDougall, John Rawling Rees (Presidente), Leslie Tucker. Questastruttura fu chiamata originariamente Tavistock (dal nome dell’omonima piazzaal cui numero 51 era in quel tempo sita) Institute of Medical Psychology; essavenne inaugurato il 1 Gennaio 1920, anche se il primo paziente, un bambino, fupreso in carico il 27 Settembre 1920. La clinica trattava sia bambini cheadulti, anche se inizialmente la sua principale specialità era il trattamentodei Disturbi Post-Traumatici da Stress di tipo bellico. I trattamenti, previstispecialmente per la popolazione indigente, erano gratuiti per cui i costi dimantenimento della struttura, compresi quelli per il pagamento del personale eper l’effettuazione delle ricerche, vennero sostenuti grazie all’erogazione apagamento di corsi di formazione per psicoterapeuti, educatori, insegnanti,counselors, medici di base e assistenti sociali. L’ideologia regnante in questa struttura all’epoca era quella delMovimento Parafreudiano la cui influenza nel tempo andò lentamente decrescendomentre saliva quella della Teoria delle Relazioni Oggettuali che divennepredominante dopo la fine della seconda guerra mondiale; la Tavistock Clinic fuinfatti la culla di questa dottrina.La Teoria delle Relazioni Oggettualicomprende una serie di modelli del funzionamento della mente il cui precursorefu Karl Abraham; essa, sviluppata successivamente da Melanie Klein, suaallieva, ebbe molto seguito in Inghilterra. Tale teoria differiva da quellafreudiana principalmente perché spostava il focus attentivo dottrinario dalperiodo edipico alle fasi ad esso precedenti e dalla triade padre-madre-bambinoalla diade madre-bambino. Alla Tavistock Clinic si affermarono anche le terapieanalitiche di gruppo quali i Gruppi Balint e la Gruppoanalisi. In essa lavoraronomolti famosi psicoanalisti fra i quali, oltre Bion, anche John Bolwby, MichaelBalint, Enid Flora Albu in Balint, Mary Ainsworth, Donald Meltzer, Ronald DavidLaing, Sylvia Payne, John Rickman; con l’esclusione di Laing tutti gli altri,Bion compreso, si rifacevano alla Teoria delle Relazioni Oggettuali. Le vedutedella Tavistock Clinic hanno avuto molta influenza non solo in campo clinico eformativo ma anche sociologico, militare, forense, penitenziario, dell’arte,dell’educazione, del servizio sociale, del servizio sanitario, della consulenzaalle imprese. Nel 1947 il gruppo della Tavistock decise di separarsi: la parteclinica e formativa rimase alla Tavistock Clinic mentre la parte inerente lerelazioni umane all’interno delle organizzazioni venne affidata ad una nuovastruttura il Tavistock Institute of Human Relations; Bion presiedette ilComitato di Pianificazione per la riorganizzazione del Gruppo Tavistock.  Nel 1948 la Tavistock Clinic entrò a far partedel Servizio Sanitario Nazionale Britannico mentre in essa si andavano aprendonel tempo diverse divisioni specialistiche cliniche e formative: nel 1948 fucreato il Children’s Department affiancato dall’apertura di una Scuola diPsicoterapia per l’Infanzia e l’Adolescenza, nel 1959 l’Adolescent Department,nel 1960 il Corso di Formazione in Psicologia dell’Educazione, nel 1989 ilGender Identity Development Service. Un altro campo clinico d’applicazionenella Tavistock è la Terapia di Coppia; nel 1948 aprì il Family DiscussionBureau, che nel 2005 assunse il nome di Tavistock Institute of Marital Studiesin quanto accanto all’attività clinica vennero predisposti corsi di Formazionein Psicoterapia della Coppia; nel Giugno 2016 essendo diventato un centrod’eccellenza nazionale, anche nel campo della ricerca delle problematiche dicoppia, fu ribattezzato Tavistock Centre for Couple Relationships. Nel 1994 nacqueil Tavistock and Portman NHS Trust, dall’unione della Portman Clinic e dellaTavistock Clinic, che nel 2006, avendo assunto lo status di Fondazione, cambiònome in Tavistock and Portman NHS Foundation; ciò non solo fece superare lacrisi economica di entrambe le cliniche, che era stato il motivo della fusione,ma permise di aprire nuovi servizi nel 2010 quali la Family Drug and AlcoholCourt a Milton Keynes (South East England) ed il City and Hackney Centre ForMental Health (nel quartiere londinese di Hackney). Dagli anni ’80 in poi alposto della Teoria delle Relazioni Oggettuali nel gruppo Tavistock si andòsostituendo un nuovo tipo di paradigma definito Modello Tavistock o Psicodinamico-Sistemicoo Tavistock. Tale modello è un paradigma concettuale di tipo eclettico, chericonosce le sue fondamentali matrici teoriche nella psicoanalisi e nellagruppoanalisi; a tali caratteristiche di base si aggiungono contributi delladottrina sistemica, della psicologia sociale, della sociologia sia individualesia dei gruppi e delle organizzazioni, delle scienze politiche ed economico-aziendali.La dottrina del Metodo Tavistock si basa sull’integrazione di teorie elaborateda diversi Autori, fra le quali la dottrina degli Assunti di Base di Bion chespiega il funzionamento emotivo del gruppo, la dottrina dei sistemi socialicome meccanismi di difesa di Elliot Jacques e di Isabel Menzies, la dottrinadei ruoli istituzionali di Eric Miller e di Kenneth Rice, la dottrina del SocialDreaming di Gordon Lawrence, la dottrina delle emozioni nelle organizzazioni diDavid Armstrong, la dottrina della mentalizzazione di Peter Fonagy. In questometodo viene postulata una teoria clinica dell’organizzazione, il cuifunzionamento viene influenzato dal comportamento, spesso inconscio, degli individuiriuniti nel gruppo aziendale, le cui azioni possono far fallire od esaltare inmodo apparentemente imprevedibile, le strategie di mercato; ecco perchéun’applicazione gruppoanalitica, che lavora sull’inconscio, può risponderemeglio di altre nei processi riorganizzativi aziendali. La formazione relativaal modello Tavistock viene impartita tramite la frequenza dei "Group RelationsConference", che sono una serie di più seminari ognuno dei quali può durare da3 giorni a 2 settimane, durante i quali i partecipanti esplorano le relazionigruppali con vari ruoli sia di leadership che di gregarietà all’interno digruppi di varie dimensioni e con compiti differenziati, utilizzando processi diapprendimento basati quasi esclusivamente sull’esperienza.Nel 1968 il tavistockiano John DergSutherland, detto Jock Sutherland, ex-Direttore della Tavistock Clinic tornònella natia Scozia e qui si diede da fare per creare un Istituto gemellato conquello londinese, trovando un terreno fertile, molto simile a quello londineseal tempo dei parafreudiani, molti dei quali peraltro erano di origine scozzese.Gli psicoanalisti scozzesi hanno da sempre cercato un connubio tra la loroforte fede religiosa e la dottrina psicoanalitica. In Scozia il CredoEvangelico più diffuso è il Presbiterianesimo che si rifà alla dottrinacalvinista.  La teologia calvinista sibasa sulle Sacre Scritture, nega il libero arbitrio, sostiene la doppiapredestinazione per cui alcuni uomini sonodestinati alla gloria eterna ed altri alla dannazione eterna e sostiene che leistituzioni civili, volute da Dio anche quando si manifestano in formetiranniche, si devono fondare sul rispetto dell’autorità e della propriavocazione, cioè sull’accettazione del posto che a ciascuno compete nellasocietà. Essi non credono, inoltre, che la pulsione sessuale sia il motore delcomportamento umano né tantomeno il suo scopo. Nel 1972 nacque a Edimburgo loScottish Institute of Human Relations ad opera, oltrechè di Sutherland, anchedi Johnston Douglas Haldane, James Alan Harrow, T. Drummond Hunter (storico,avvocato ed ex-Amministratore della Tavistock Clinic, Cumnock, Scozia, 1918 -Edimburgo, 25 aprile 2002), Sheila Cecelia Oppenheim (filantropa e compagna diHarrow; 1914 - Edimburgo, 1989), Robert Murray Leishman; Leishman ed Haldaneoltrechè psicoanalisti erano anche sacerdoti della Chiesa di Scozia.L’Istituto, organizzato come quello londinese, benchè indipendente, promosse lemedesime attività ed ebbe molto successo nei primi due decenni di vita, tantoche nel 1992 aprì una sede anche a Glascow (Scozia) e si consorziò con ilSutherland Trust (dal nome di Jock Sutherland di Edimburgo, fondato un annoprima col nome di Social Workers and Allied Professionals Trust Fund persensibilizzare, formare ed aggiornare tuti gli operatori del settoresociopsicopedagogico con metodologia psicoanalitica. Nei primi anni 2000 loScottish Institute of Human Relations iniziò ad avere un lento declino, tantoche nel 2012 sospese le proprie attività e nel 2014 chiuse i battenti. Il SutherlandTrust invece continua a funzionare tuttora.

Bion, dopo il suo arrivo alla Tavistock nel 1932, in contemporanea con la sua prima analisi con Hadfield, iniziò a frequentare il corso di specializzazione Tavistock in Psicoterapia. Agli inizi del 1934 ebbe in analisi sotto supervisione il famoso scrittore e drammaturgo irlandese Samuel Barclay Beckett (Dublino, Leinster, Irlanda, 13 aprile 1906 - Parigi, Île-de-France, Francia, 22 dicembre 1989). Beckett presentava attacchi di panico accompagnati da palpitazioni e sensazioni di soffocamento, motivo per il quale aveva deciso di intraprendere un’analisi. Tra le cause vi erano la morte improvvisa del padre, il difficile rapporto con la madre anaffettiva e terribilmente critica verso il figlio di cui non apprezzava le doti letterarie, la repulsione provata da Beckett verso il proprio lavoro come Professore di Lingua e Letteratura Francese al Trinity College Dublin.  L’analisi durò quasi due anni e fu abbastanza difficile da sostenere in quanto sia Beckett che Bion erano personaggi permalosi ed inquieti che si suscitavano reciprocamente una certa avversione, ma ciò nonostante la grande cultura di Bion fece nascere in Beckett un certo rispetto nonostante le sue forti resistenze alla teoria ed alla tecnica psicoanalitica. L’analisi ebbe comunque i suoi benefici tanto che verso la fine del 1935 Beckett sentendosi meglio, vi pose fine. Durante l’analisi iniziò uno dei suoi capolavori, Murphy, che pubblicò nel 1938, ispirandosi a quanto detto da Jung nella sua terza conferenza tenutosi alla Tavistock Clinic il 2 Ottobre 1935, durante la quale mostrò una corrispondenza fra i personaggi dei romanzi con le immagini mentali dei loro autori; le conferenze che Jung tenne alla Tavistock Clinic furono 5, dal 30 Settembre al 4 Ottobre 1935. 

Bion, nonostante lavorasse sia presso la Psychopatic Clinic sia presso la Portman Clinic, era sempre a corto di soldi in quanto in entrambe queste strutture i membri dello staff fornivano prestazioni cliniche gratuite e guadagnavano qualcosa solo con le docenze dei vari Corsi di Formazione da esse erogate. Visto che i guadagni non erano consistenti e non bastavano a pagare anche l’analisi, Hadfield fece a Bion una proposta con questi termini: egli gli avrebbe inviato dei pazienti e con una parte dell’onorario Bion si sarebbe pagata l’analisi. Bion colse l’occasione per interrompere il trattamento analitico sostenendo che se avesse fatto tale accordo non si sarebbe sentito a posto con la propria coscienza e non facendolo non avrebbe avuto i soldi per pagare l’analisi.

Nel1938 Bion, essendo rimasto insoddisfatto dalla sua prima analisi, ne intrapreseuna seconda con John Rickman, che era una figura-chiave della psicoanalisiinglese del tempo essendo stato allievo diretto di Freud. Nel 1939 Bionconseguì, sempre presso la Tavistock Clinic, il titolo di specialista inPsicoterapia Psicoanalitica; nello stesso anno scoppiava la seconda guerramondiale in seguito alla quale Rickman venne richiamato nell’esercitobritannico come ufficiale medico dopo appena tre giorni dal suo inizio, cosache portò alla fine della seconda analisi di Bion. 

Nel 1940, durante una vacanza trascorsa con amici in campagna ad Happisburg’s Church Farm, nelle vicinanze di Norfolk (East England) conobbe l’attrice cinematografica Elizabeth Kittrick Jardine, detta Betty Jardine, nata il 17 Aprile 1903 a Stockport (North West England, Regno Unito), e se ne innamorò al punto da sposarla qualche mese dopo. Il matrimonio fu felice, anche se durò poco in quanto il 28 Febbraio 1945, a Bournemouth (South West England, Regno Unito) Betty mori per un’embolia polmonare durante il parto mentre Bion era in Normandia per motivi bellici. Da questo parto nacque una bambina, Parthenope Bion che da adulta diventerà psicoanalista, sposerà il musicista italiano Luigi Talamo, andrà a vivere a Torino, partorirà a sua volta una bambina di nome Patrizia e con lei morirà in un incidente stradale il 16 Luglio 1998.

Il 1Aprile 1940 anche Bion venne richiamato nell’esercito, come peraltro tutti icomponenti del gruppo Tavistock, come ufficiale medico, col grado di maggiore; lasua prima destinazione fu il Craigmile Bottom Hospital (così chiamato dallazona in cui si trovava), tuttora esistente, del quartiere militare Aldershot diRushmoor (South East England) per curare i militari affetti da Disturbo Post-Traumaticoda Stress. Sempre con le stesse finalità fu trasferito dapprima all’Ospedale Militaredi Chester (North West) e, in un secondo momento, a quello di York (Yorkshire eHumber), entrambi dismessi dopo la guerra. Durante il 1940 Bion, mentre sitrovava a York, si recò più volte a far visita a Rickman che era statoassegnato al Wharncliffe War Hospital, ancora funzionante, che si trovava aWharncliffe Side, villaggio nei pressi di Sheffield (Yorkshire e Humber); vistoche l’operato di Rickman aveva attirato un notevole interesse e ammirazione daparte di psicologi e psichiatri dell’esercito, Bion scrisse al riguardo quelloche divenne noto come Memorandum Wharncliffe, contenente le prime idee relativeal funzionamento della comunità terapeutica ma purtroppo del quale nessunacopia è sopravvissuta. 

Nel 1942 fu inviato dapprima ad Edimburgo e poi a Londra per prendere parte, in entrambi i casi, ad una Commissione Militare che doveva interessarsi della selezione degli ufficiali; qui egli, a tale scopo, utilizzò il metodo del Gruppo senza Leader. Tale metodo consisteva nel far fare un progetto al gruppo che lo avrebbe dovuto svolgere in modo autonomo e in un secondo momento porre un problema ad ogni singolo individuo per vedere come avrebbe impostato la soluzione ed infine si chiedeva ad ogni candidato di dare un giudizio sul proprio operato; tutta la procedura veniva effettuata alla presenza dell’esaminatore che, fingendo di essere un anch’egli candidato per non influenzare l’andamento dell’operazione, riceveva le informazioni necessarie alla selezione. Visto che al Quartier Generale dell’Esercito questa metodica non era piaciuta, ne ideò un’altra sempre in due tempi, consistente dapprima in una pre-selezione fatta dai militari di truppa tramite votazione e dopo nel colloquio selettivo vero e proprio fatto con gli ufficiali addetti al compito. 
Visto che nemmeno questa procedura era piaciuta al Quartier Generale dell’Esercito, Bion, nel 1942, avendo saputo che Rickman, già dall’Aprile dello stesso anno, era stato trasferito al Second Birmingham War Hospital che si trovava nel quartiere di Northfield (Birmingham, West Midlands), chiese di raggiungerlo, cosa che avvenne nel Settembre sempre del 1942; il Second Birmingham War Hospital fu inaugurato nel 1882 col nome Rubery Hill Lunatic Asylum, dal nome del quartiere in cui si trovava; il 6 Maggio 1885, per necessità di ampliamento, venne spostato in un altro quartiere da cui prese il nuovo nome, Hollymoor Hospital. Durante la prima guerra mondiale fu adibito ad ospedale militare e ribattezzato First Birmingham War Hospital. Al termine della guerra, esso tornò ad essere civile col nome di Birmingham County Hospital. Con la seconda guerra mondiale ritornò ad essere adibito ad ospedale militare col nome di Second Birmingham War Hospital. Al termine della seconda guerra mondiale riprese ad avere un funzionamento civile col nome di Northfield Hospital. Negli anni ’80 iniziò a declinare e nel 1993 venne chiuso. In questo ospedale Rickman e Bion avviarono quello che venne definito il primo esperimento di Northfield. Bion e Rickman, essendo stati incaricati di dirigere il Training Wing, cioè il Reparto Militare di Addestramento e Riabilitazione, dedito alla cura dei soldati vittime di nevrosi di guerra, allo scopo di migliorarne il morale e di restituirli ai loro doveri militari, decisero di riproporre l’esperienza del gruppo senza leader; il regolamento da loro ideato prevedeva che ogni militare potesse liberamente inserirsi in una squadra di lavoro già esistente oppure crearne una nuova oppure riposarsi senza fare nulla ma tutti dovevano partecipare ad una discussione di gruppo che si sarebbe tenuta ogni giorno invariabilmente alle 12,10. All’inizio dell’esperimento pochi aderirono all’idea di mettersi a lavorare anche se col tempo il numero di coloro che decideva di inserirsi in una squadra di lavoro aumentava sempre di più grazie all’aumento dello spirito di gruppo ed all’isolamento progressivo dei fannulloni. Dopo 6 settimane il Quartier Generale dell’Esercito decise di interrompere l’esperimento, dopo solo sei settimane. ufficialmente per irregolarità contabili ma in realtà perché riteneva queste procedure poco consone alla disciplina militare; nonostante la brusca interruzione, questo breve esperimento rivoluzionario portò a notevoli sviluppi nella comprensione e nella gestione delle dinamiche gruppali, non solo nella salute mentale ma in servizi pubblici e organizzazioni. 
All’inizio del Dicembre 1943 Bion e Rickman furono trasferiti dal Second Birmingham War Hospital mentre, circa tre settimane dopo, vi arrivava Siegmund Heinrich Foulkes, che avrebbe partecipato, insieme con altri, al secondo esperimento di Northfield l’anno successivo. La successiva sede di lavoro di Bion e Rickman fu il War Office Selection Board sito nel quartiere Selhurst a Londra, fino all’Agosto del 1943, e a Winchester (South East England), fino al Settembre 1944. Nel Settembre 1944 mentre Rickman restava a Londra, Bion fu trasferito in Normandia, dove rimase fino alla fine della guerra, col compito di selezionare ufficiali. In Normandia seppe di essere diventato padre e vedovo al tempo stesso.

Finita la guerra, nel 1945 Bion tornò in patria ed acquistò una casa nel quartiere Iver Heat ad Iver, dove andò ad abitare con la figlia, la balia ed il padre ed uno studio in Harley Street a Londra, la stessa via dove in gioventù si trovò a lavorare in un appartamento affittato. Dopo la morte della moglie, Bion aveva molte difficoltà a gestire il rapporto con la figlia, alla quale inconsciamente imputava la morte della madre. Un pomeriggio la bimba voleva essere presa in braccio dal padre che era seduto in giardino e camminando carponi per raggiungerlo proruppe in un pianto disperato; la balia si alzò per prenderla in braccio ma Bion la fermò. Allora la bimba pianse ancora più forte e la balia, disobbedendo, la prese in braccio. Bion da quel momento si sentì liberato e, pur temendo di averla affettivamente persa, iniziò ad avere un vero rapporto con lei.

Nellostesso anno avrebbe voluto riprendere la propria analisi ma Rickman disse chedopo i trascorsi passati insieme nell’esercito non sarebbe stato opportuno eBion concordò. Si rivolse quindi a Melanie Klein, della quale aveva sentitoparlare molto. Il rapporto con la Klein fu molto ambivalente. Da un lato laconsiderava autorevole ma dall’altro era consapevole di non essere totalmente d’accordocon le sue teorie. Si sentì molto disturbato dal dover pagare le sedutesaltate, anche se per giusti motivi, come un attacco di epatite virale. Iltransfert non fu molto positivo in quanto Bion ogni volta che ricevevaun’interpretazione da lei, avviava una contestazione, anche se, terminata laseduta, riflettendoci meglio, ammetteva a se stesso che la Klein aveva ragione.

Sempre nel 1945 riprese a lavorare alla Tavistock Clinic nella quale iniziò a praticare la terapia di gruppo, contrariamente al parere della Klein, che non credeva molto in tale tipo di terapia. Nel 1950 conobbe Francesca McCallum, una ricercatrice della Tavistock Clinic e, essendosene innamorato, la sposò il 9 Giugno 1951. Wilfred e Francesca ebbero un bambino Julian, nato il 30 Luglio 1952 e che diverrà medico, ed una bambina Nicola, nata il 13 Giugno 1955.

Nel1950, Bion fece domanda per essere ammesso nella British PsychoanalyticalSociety, la cui storia s’intreccia con la storia della psicoanalisi inglese. LaBritish Psychoanalytical Society nacque il 30 ottobre 1913 su iniziativa diErnst Jones col nome di London Psychoanalytical Society. In merito al numerodei Soci Fondatori si evidenzia una difformità di informazioni: Jones comunicaa Freud nella lettera n. 148 del 3 Novembre 1913 che i fondatori sono 9 ma nonne elenca i nomi. Nell’annuncio comparso sull’Internationale Zeitschrift fürÄrztliche Psychoanalyse, vol. 2, pag. 114, Marzo/Aprile 1914, vien detto inveceche essi sono 15 e ne viene riportato l’elenco. Secondo questa fonte essierano: Douglas Bryan che fu eletto Vicepresidente, Montague David Eder, DavidForsyth, Bernard Hart, Ernst Jones che fu eletto Presidente, Constance Long,Maurice Nicoll, Maurice Wright tutti residenti a Londra mentre gli altrivenivano da altre parti del mondo e precisamente Henry Watson Smith da Beirut(Beirut, allora Francia, oggi Libano), William Graham da Belfast (Irlanda delNord, Regno Unito), Berkeley Hill da Bombay (oggi Mumbay, Maharashtra, allora RegnoUnito, oggi India), William detto Leslie Mackenzie da Edimburgo (Scozia, RegnoUnito), David Waters Sutherland da Jubbalpoore (oggi Jabalpur, Madhya Pradesh,allora Regno Unito, oggi India), Frédéric Joseph Arthur Davidson da Toronto(Ontario, Canada), Henry Devine (Wakefield, Yorkshire and Humber, Inghilterra).Gli esordi di tale società furono problematici; le prime riunione della societàfurono caratterizzate da uno scarno numero di partecipanti in quanto i nonresidenti a Londra partecipavano alla vita societaria saltuariamente mentre incontemporanea con la propria fondazione, essa fu il teatro di uno scontro trafreudiani e junghiani, conseguente agli esiti del 4° Convegnodell’International Psychoanalytical Association tenutosi al Bayerische Hof, unlussuoso albergo di Monaco di Baviera, il 7 e l’8 Settembre 1913. Qui Jungtentò un colpo di mano per impossessarsi dell’IPA; contro il parere di Freud,infatti, tenne una relazione sui "Tipi Psicologici", i qualidiverranno poi elementi costituenti della sua teoria della personalità. Eglisperava in un trionfo cosicchè potesse dare alla psicoanalisi la sua impronta,emarginando Freud ed Abraham e distruggendo tutto il loro lavoro. Tuttavial’argomento presentato, venne giudicato dalla stragrande maggioranza dei presenti,e soprattutto dai leaders del movimento psicoanalitico, non solo assolutamenteestraneo ai temi della psicoanalisi ma addirittura incompatibile con la stessae probabilmente più adatto alla rubrica degli oroscopi di un giornale percasalinghe che ad un grande convegno internazionale. Il maldestro tentativo diJung causò la rottura definitiva con Freud che non gli parlò mai più dipersona. Nel Luglio 1914 Jung considerando di aver perso la battaglia, sidimise dall’International Psychoanalytical Association, in sigla IPA, con isuoi seguaci. Jones, di stretta fede freudiana, non voleva lasciare la LondonPsychoanalytical Association agli junghiani per cui si scatenò un violentoconflitto interno per il possesso della società. Mentre questo conflitto era alculmine degli scontri, il 28 Luglio 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale. Laneonata società si trovò a dover sospendere le relazioni con la casa madre, laWiener Psychoanalytische Society in quanto l’Austria si trovava nelloschieramento opposto a quello dell’Inghilterra. Durante la guerra vi furonosolo alcuni incontri della società i quali, per giunta, col passare del tempodivennero sempre meno frequenti e quindi di conseguenza anche pochi scontri.L’11 Novembre 1918 veniva dichiarata la fine della guerra per cui rientrandonella normalità, ripresero le riunioni della società e quindi anche gliscontri. Il 20 Febbraio 1919 Jones, che voleva una società di fede freudiana,rinominò la London Psychoanalytical Society in British Psychoanalytical Society.I motivi formali dati da Jones furono che ormai la psicoanalisi si era diffusain tutta l’Inghilterra per cui mantenere il vecchio nome sarebbe stato prova diprovincialismo mentre il nuovo nome dava un respiro nazionale; in realtà vistoche i vecchi soci per passare alla nuova società, definita freudiana dastatuto, dovevano avere un’approvazione basata sul curriculum scientifico, talecambiamento servì a Jones per non ammettere in essa gli junghiani.Nel1924 Jones, con l’aiuto di John Rickman, fece nascere il London Institute ofPsychoanalysis sul modello del Berliner Psychoanalytisches Institut, Polyklinikund Lehranstalt che era sia un istituto di formazione sia un ospedale, dovevenivano curati col metodo psicoanalitico coloro che non potevano permettersiuna terapia privatamente sia come scuola di formazione per analisti. Il metododi istruzione seguito in tale Istituto fu definito da Abraham tripartito perchési basava su tre punti: frequenza ai corsi teorici, analisi didattica,supervisione analitica. Questa metodologia didattica completa, che comprendevaapprendimento teorico della dottrina, il sottoporsi ad analisi personale e ilpraticare analisi su altri riferendo sull’andamento delle stesse al propriosupervisore a scopo di controllo e verifica, ebbe un tale successo che fu poiriproposta in tutti gli altri Istituti di formazione in Psicoanalisi in tuttoil mondo, quindi anche nel London Institute of Psychoanalysis, ed è tuttora èil modello seguito. Nel 1925 Melanie Klein, le cui teorie avevano fortementeinfluenzato gli analisti britannici venne invitata a Londra per tenere unaserie di conferenze, riscontrando un grande successo per cui venne invitata daJones a trasferirsi in Inghilterra. Nel 1926 Melanie Klein, in considerazionedel fatto che nel mondo psicoanalitico di lingua tedesca non era moltoapprezzata ma anzi al contrario le si preferiva l’altra grande teorica dellapsicoanalisi infantile, la sua arcirivale Anna Freud, e che il suo maestro KarlAbraham era morto l’anno prima, accettò l’invito a trasferirsi a Londra,lasciando la Deutsche Psychoanalytische Gesellschaft per divenire membro dellaBritish Psychoanalytical Society; le teorie della Klein differivano da quelledella Freud per molti aspetti tra i quali i più importanti erano i tempi disviluppo delle relazioni oggettuali considerati più precoci dalla Klein, sulComplesso di Edipo considerato meno importante delle fasi di sviluppoprecedenti dalla Klein ed infine sulla pulsione di morte che la Freud ritenessenon esistere nei bambini. Sempre nel 1926 all’interno della BritishPsychoanalytical Society nasce il suo braccio clinico la London Clinic ofPsychoanalysis, che come la sua controparte berlinese forniva trattamentipsicoanalitici per adulti e bambini a basso costo, permettendo così l’accesso aquesto tipo di trattamento a coloro che, per motivi economici, non se losarebbero potuto permettere. Nel 1933 l’ascesa del partito nazista in Germania,per via delle politiche di persecuzioni razziale, diede il via ad un grande esododi ebrei, e quindi anche di analisti, in altre parti del mondo, maprincipalmente in Inghilterra e negli USA. Una seconda ondata di profughiavvenne tra il 1938 ed il 1939 in seguito all’annessione tedesca dell’Austria edella Cecoslovacchia ed all’alleanza con varie nazioni che accettarono le leggirazziali fra le quali l’Italia, l’Ungheria, la Romania, la Bulgaria; in questogruppo c’erano anche Sigmund ed Anna Freud che scelsero di trasferirsi proprioa Londra, dove furono accolti trionfalmente nella British PsychoanalyticalSociety. L’inizio della seconda guerra mondiale, avvenuta, il 1 Settembre 1939,portò i Tedeschi ad occupare diverse nazioni fra le quali la Polonia, IlBelgio, l’Olanda, Il Lussemburgo, la Jugoslavia, la Grecia, la Danimarca, la Norvegia,la Francia nelle quali furono instaurate le persecuzioni razziali che portaronoconseguentemente ad una terza ondata migratoria di ebrei. L’arrivo di questianalisti, perlopiù seguaci di Anna Freud, in Inghilterra non poteva non portarea delle tensioni con i seguaci di Melanie Klein. Dopola morte di Sigmund Freud, nel 1939, il conflitto tra Anna Freud e MelanieKlein, che durava da tempo a distanza prima fin dal decennio precedente,esplose furiosamente all’interno della British Psychoanalytical Society; semprepiù spesso, infatti, la pubblicazione di articoli psicoanalitici o gliinterventi ai vari convegni venivano usati per portare attacchi più o menovelati alle teorie della fazione opposta. Nacquero tre fazioni, una legata allaPsicologia dell’Io e capeggiata da Anna Freud, una legata alla Teoria delleRelazioni Oggettuali capeggiata da Melanie Klein e la terza definita degliIndipendenti, perché gli appartenenti ad essa non erano schierati, capeggiatada Ernst Jones. Tra i seguaci di Melanie Klein si annoverano Marjorie Brierley,Susan Isaacs, Joan Riviere, Paula Heimann, Roger Money-Kyrle tra quelli di AnnaFreud vi erano gli psicologi dell’Io fra i quali Kate Friedlander, Hilda Abraham,Willie Hoffer e sua moglie Hedwig Schulmann-Schaxel e i freudiani ortodossi frai quali Edward Glover, Melitta Klein in Schmideberg figlia della Klein e suomarito Walter Schmideberg, tra gli indipendenti si schierarono Ella FreemanSharpe, James Strachey, Sylvia Payne, Donald Winnicott, William Gillespie, JohnBowlby.Nel1941, in seguito ai bombardamenti tedeschi su Londra che avevano distruttomoltissime abitazioni, Anna Freud istituì gli Hampstead (dal nome della stradain cui si trovavano) War Nurseries, che non solo offrivano vitto ed alloggio acirca 100 bambini senza casa ma provvedevano anche a fornire loro untrattamento psicoanalitico per le sofferenze emotive causate loro dai fattibellici; questa struttura offrì un’opportunità unica per l’osservazione suibambini sia in ambito clinico che in quello della ricerca e per la messa apunto di strategie terapeutiche efficaci. Tali riscontri positivi delle proprieidee resero la Freud ancora più risoluta nell’affermazione delle proprie idee,cosa che portò ad un escalation dei conflitti, al punto da evocare quasi ad unascissione nella British Psychoanalytical Society per cui nel 1942, Ernst Jonesleader indiscusso, dopo la morte di Freud, del movimento psicoanaliticomondiale in generale e di quello britannico in particolare, intimò alle duecontendenti di trovare un accordo; timorose di un’espulsione dall’IPA, essedecisero di negoziare. Il 21 Ottobre dello stesso anno iniziarono cosi leControversial Discussions che durarono fino al Febbraio 1944. Esse consistevanoin periodiche riunioni nelle quali un esponente di un gruppo ed uno dell’altroesponevano i rispettivi punti di vista sui vari aspetti teorici, trattamentalie formativi della psicoanalisi davanti ad un comitato, era presieduto da tremembri della società, uno per gruppo ciascuno dei quali rappresentava una delleprincipali fazioni, e precisamente da James Strachey per gli indipendenti,Marjorie Brierley per i kleiniani, Edward Glover per il gruppo ortodosso e pergli psicologi dell’Io. L’esito delle Controversial Discussions, avvenuto nelFebbraio 1944, portò ad un accordo che, pur scongiurando un vero e proprioscisma, ebbe tuttavia delle conseguenze importanti, in quanto il gruppo piùortodosso dei freudiani guidato da Edward Glover si dimise in blocco dallaBritish Psychoanalytical Society, ritenendo che esso violasse gli insegnamentidel Maestro. L’accordo, stipulato dopo un anno di trattative per applicare inpratica quello che si era definito in teoria, fu preso dalle due avversariealla presenza di un garante, cioè Silvia Payne, in qualità di secondoPresidente della British Psychoanalytical Society, carica che mantenne dal1944, quando successe a Jones, fino al 1947, quando le subentrò Rickman. Taleaccordo, poiché non venne scritto nel regolamento, venne definito Gentlemen’sAgreement; con esso venivano istituiti nel London Institute of Psychoanalysis:un’unica commissione per la selezione e per gli esami; due tipologie differentidi corsi per la formazione dei nuovi analisti, uno secondo le direttive delGruppo A, comprendente i seguaci della Klein ed i componenti del gruppoindipendente e coordinato dalla Heimann e l’altro secondo le direttive delGruppo B, facente capo ad Anna Freud e coordinato dalla Schaxel-Hoffer;seminari teorici ed attività extracurriculari in comune; laboratori ed attivitàtecniche propri di ogni gruppo con possibilità di frequentare quelli dell’altrogruppo come ospite; dal terzo anno seminari clinici tenuti indifferentemente daun docente di un gruppo qualsiasi; analisi didattica con un didatta del propriogruppo; due supervisioni, una da effettuare con un supervisore del propriogruppo e l’altra con un’esponente dell’altro. Nel1945, gli Hampstead War Nurseries, essendo finita la guerra, assunsero un’altradenominazione, Hampstead Clinic, che continuò ad interessarsi di diagnosi etrattamento dei disturbi evolutivi a basso costo. Nel 1947 in questa clinica AnnaFreud istituì un Corso di Specializzazione in Psicoanalisi Infantile,disciplina fino ad allora fini allora trattata brevemente nei corsi previstiper il trattamento degli adulti. Questa struttura fu rinominata nel 1952, dopoaver ottenuto lo status di Ente No-Profit, Hampstead Child Therapy Course andClinic; i soci fondatori furono Dorothy Burlingham, Anna Freud ed Helen Ross.Nel 1957 in essa fu aperta una scuola materna in cui veniva fornitaun’educazione prescolare basata su principi psicoanalitici. Nel 1967 al 25°Convegno dell’IPA "Sull’acting-out ed il suo ruolo nel processo psicoanalitico",tenutosi dal 23 al 28 Luglio al Falkonercentret a Copenaghen (Hovedstaden, Danimarca)la Nederlandse Vereniging voor Psychoanalyse, di stretta osservanza freudiana,presentò il Ritvo Report, intitolato così dal suo Autore Samuel Ritvo,  nel quale si chiedeva che gli analistiinfantili, specializzatisi nell’Hampstead Child Therapy Course and Clinic od instrutture similari, fossero accettati in qualità di membri effettivi nelleSocietà Psicoanalitiche Locali nonché nell’IPA; la decisione di accettare omeno questa proposta fu rinviata al successivo convegno. Nel 1969 vi fu il 26°Convegno dell’IPA "Nuovi sviluppi in psicoanalisi", tenutosi dal 27 Luglio al 1Agosto all’Hotel Cavalieri Hilton di Roma; gli psicoanalisti kleiniani fra iquali Adam Limentani, Masud Khan, Hanna Segal, temendo che l’arrivo deglianalisti infantili dentro la British Psychoanalytical Society avrebbe potutoribaltare le posizioni di forza al suo interno a favore della Freud, riuscironoa far rimandare di nuovo la decisione al successivo convegno. Al 27° Convegnodell’IPA "Il concetto psicoanalitico di aggressione" tenutosi dal 26 al 30Luglio 1971 all’Hofburg Palace di Vienna per la prima volta in questa cittànella quale era nata la psicoanalisi, Anna Freud presentò una petizioneaffinchè l’Hampstead Child TherapyCourse and Clinic fosse riconosciuta come Gruppo di Studio; il Presidenteeletto, il dodicesimo dall’inizio, Leo Rangell, più vicino ai Kleiniani,rimandò la decisione ancora una volta al successivo convegno. Dopo questoConvegno vi furono molti contatti tra la British Psychoanalytical Society eAnna Freud per trovare un accordo che conveniva alla prima che avrebbe cosìevitato uno scisma e alla seconda per evitare problemi con l’IPA. Il 15 Maggio1972 fu firmato un accordo tra William Hewitt Gillespie, quattordicesimoPresidente della British Psychoanalytical Association ed Anna Freud;quest’ultima avrebbe abbandonato il progetto di far divenire proprio istitutodi formazione un gruppo di studio autonomo e rivisto il suo piano di studiaggiungendo più moduli didattici relativi al trattamento degli adulti ed incompenso gli analisti infantili diplomatisi presso l’Hampstead Child TherapyCourse and Clinic avrebbero potuto iscriversi alla British PsychoanalyticalSociety con un breve supplemento di percorso didattico. A seguito di questo accordo l’Hampstead Child Therapy Course and Clinicveniva ribattezzata Hampstead Centre for the Psychoanalytic Study and Treatment of Children. Nel 1973 si tenne dal 22al 27 Luglio 1973 a Parigi il 28° Convegno dell’IPA "Transfert e Isteria altempo odierno", presso l’UNESCO Headquarters Building; in esso Anna Freudritirò la richiesta di creare un gruppo di studio presso la propria strutturaed il Ritvo Report fu definitivamente bocciato, per cui solo coloro che avesseroconcluso con successo il training per il trattamento dell’adulto avrebberopotuto porre la propria candidatura a Soci dell’IPA. Dopo la morte di AnnaFreud, avvenuta il 9 Ottobre 1982, l’Hampstead Centre for the PsychoanalyticStudy and Treatment of Children venne ribattezzata in suo onore Anna FreudNational Center for Children and Families. 

Il 1Novembre del 1950 Bion veniva ammesso alla British Psychoanalytical Society,schierandosi nel gruppo dei seguaci di Melanie Klein, con la quale l’analisidurò, tra alti e bassi, fino al 1953, quando entrambi, non sopportandosi più,decisero di comune accordo, di porvi fine, anche se la Klein non era totalmenteconvinta che Bion avesse risolto tutti i suoi problemi. L’ambivalenza delrapporto con la Klein fu dovuta alla proiezione transferale dei sulla personadell’analista dei negativi sentimenti provati verso la madre. Il 1 Febbraio1955 veniva istituito il Melanie Klein Trust, organizzazione il cui scopo eraquello di promuovere le idee della Klein, con studi, pubblicazioni, ricerche; iSoci Fondatori furono, oltre Bion, Paula Heimann, Gwen Evans, Elliott Jaques, MarionMilner, Roger Money-Kyrle, Lois Munro, Joan Riviere, Emilio Marcus Rodrigue,Herbert Rosenfeld, Hanna Segal, Clifford Scott, Beryl Stanford, Adrian Stokes, HansThorner. Il Primo Presidente fu Melanie Klein.

Nel1956 Bion fu nominato Direttore Sanitario della London Clinic of Psychoanalysise nel 1960, dopo il decesso di Melanie Klein le successe nella carica diPresidente del Melanie Klein Trust. Nel 1962 lasciò l’incarico di Direttoredella London Clinic of Psychoanalysis in quanto venne eletto nono Presidentedella British Psychoanalytical Society succedendo a Willy Hoffer. Nella secondametà degli anni ’60 Bion sentiva come soffocante l’atmosfera psicoanaliticainglese in quanto troppo satura delle idee kleiniane dalle quali si andavalentamente smarcando, perciò nel 1965 non si presentò alle elezioni per laPresidenza della British Psychoanalytical Society alla quale fu eletto DonaldWoods Winnicott e nel 1967 si dimise anche dalla carica di Presidente del MelanieKlein Trust, che andò ad Herbert Rosenfeld. Nel 1968 gli venne proposto ditrasferirsi a Los Angeles (California, USA) come Analista Didatta, incarico cheaccettò senza esitazioni sentendo che vi erapoco spazio per le proprie idee in Inghilterra. 

A LosAngeles la psicoanalisi iniziò a diffondersi verso la fine del 1927 grazieall’arrivo in questa città di Thomas Justin Libbin e di Margrit Tobler Munk chediverrà sua moglie. Essi fondarono un Psychoanalytic Study Group, insieme con Glenn Myers (psichiatra e proprietario del ComptonSanitarium di Los Angeles), Paul Sophus Epstein (Docente universitario difisica teoretica presso il California Institute of Technology e psicoanalistaformatosi a Zurigo), Richard Chace Tolman (docente universitario di ChimicaFisica presso il California Institute of Technology; West Newton,Massachusetts, USA, 4 Marzo 1881 - Pasadena, 5 Settembre 1948), Ruth Sherman(psicologa, moglie di Richard Chace), David P. Wilson (psicologo), Arthur R.Timme (psichiatra), Eugene Ziskind (psichiatra; Philadelphia,Pennsylvania, USA, 2 Luglio 1900  - Lake Forest, California, 5 Novembre 1993). Questogruppo molto variegato ebbe natura informale e si riuniva in casa dei coniugiLibbin con una mission più culturale che pratico-formativa. Col passare deltempo divenne sempre più qualificato: si unirono ad esso David Brunswick(formatosi a Vienna) nell’autunno del 1930, Marjorie Rosenfeld in Leonard(formatasi a Berlino, Brandemburgo, Germania) nel 1932, Estelle Levy (formatasia Vienna) nel Settembre 1935, Frances Deri (formatasi a Berlino) nel 1935. Perfare un salto di qualità, occorreva tuttavia un analista didatta di grandeesperienza; visto che in Europa i nazisti stavano perseguitando gli ebrei e lapsicoanalisi, su proposta di Brunswick fu chiesto l’8 Maggio 1833 ad ErnstSimmel, ebreo, medico, già docente ed analista didatta del BerlinerPsychoanalytisches Institut Poliklinik und Lehranstalt, all’epoca arrivato dapoco a Topeka (Kansas, USA) di trasferirsi a Los Angeles; l’unico ad opporsi aquesta decisione fu Thomas Libbin che temeva il sopravvento dei mediciall’interno del gruppo. Simmel accettò ed arrivo a Los Angeles il 27 aprile1934 con la moglie e il figlio di due anni. Simmel inizio a lavorarealacremente ed il 5 Luglio 1935 nacque ufficialmente il Los Angeles PsychoanalyticGroup, che si riuniva spesso a casa di Simmel e a volte in casa degli altrimembri. I Soci Fondatori furono Forrest Anderson, David Brunswick, Franziskadetta Frances Herz in Deri, Paul Sophus Epstein, Estelle Levy, Thomas JustinLibbin, Glenn Myers, Margrit Tobler Munk in Libbin (Segretaria e Tesoriere), RuthSherman in Tolman, Arthur R. Timme (Presidente Onorario), Marjorie Rosenfeld inLeonard, Ernest Simmel (Presidente), Ruth Valentine. Rispetto al primo gruppo,nel secondo si estraniarono o non vennero ammessi tutti coloro che noncredevano nell’esistenza dell’inconscio o che non avevano i requisiti percontinuare il percorso psicoanalitico come Tolman. Iniziarono così i primiseminari di letteratura e psicoanalisi, sull’educazione dei fanciulli, le primeanalisi didattiche, corsi di aggiornamento per assistenti sociali epedagogisti. Il controllo del gruppo fu assegnato al Chicago PsychoanalyticInstitute (Chicago, Illinois, USA), diretto da Ferenc Gabor detto Franz GabrielAlexander. Perpoter però richiedere all’IPA uno status di istituto autonomo mancava ancora unanalista famoso che facesse da garante; per tale motivo, la Herz in Deri invitòa far parte del gruppo Otto Fenichel, uno tra i più importanti psicoanalistieuropei che arrivò nel 1938 con la fidanzata nonché futura moglie, anch’ellapsicoanalista, Johanna Heilborn più tardi meglio nota come Hanna Fenichel. Nellostesso anno, Simmel fece spostare il controllo delle attività del gruppo alTopeka Psychoanalytic Institute diretto da Karl Augustus Menninger dal qualeriteneva fosse più facile avere un nullaosta per la nascita di un istitutoautonomo. Nel 1940 Simmel inaugurò la prima sede ufficiale del Los AngelesPsychoanalytic Study Group, sita al n. 512 di North Rossmore Avenue in cuicontemporaneamente inaugurò anche la School for Nursery Years, una scuolamaterna ad orientamento psicoanalitico; nello stesso anno lanciò la Los AngelesPsychoanalytic Institute Foundation allo scopo di raccogliere i fondi necessariper l’apertura di un istituto autonomo, evento su cui inciderà negativamenteperò il secondo conflitto mondiale. Per concentrarsi in questa opera, Simmellasciò nel 1942 la Presidenza del gruppo di studio e gli successero a taleincarico nel 1942 David Brunswick e nel 1943 Otto Fenichel, che però moriva il22 Gennaio 1946; al suo posto veniva nominata Frances Deri. All’inizio del1947, provenendo da New York, si univa al Los Angeles Psychoanalytic StudyGroup la Dott.ssa May E. Romm, che avrebbe avuto un ruolo importante neglieventi futuri; quando quest’ultima presentò la domanda d’ammissione al LosAngeles Psychoanalytic Study Group evidenziando nel curriculum la suaprovenienza dalla New York Psychoanalytic Society, Simmel, memore che inpassato un candidato di nome Luis Montgomery avesse millantato la provenienzadalla medesima società per essere scoperto solo dopo la sua ammissione, siaccertò che fosse vero, cosa che indispettì fortemente la Romm, che peraltropensava che le idee di Simmel fossero antiquate. Un altro rancore nacque dalfatto che Simmel chiamasse la Romm Signora e non Dottoressa; lui usava questaforma perché nel mondo germanico questo modo di esprimersi si consideravagalante mentre lei pensava che fosse un fatto dispregiativo. Il 21Marzo 1947 veniva inaugurato il Los Angeles Institute for Psychoanalysis, colbeneplacito del Topeka Psychoanalytic Institute. I Soci Fondatori furono DavidBrunswick, Ernst Lewy, May E. Romm, Ernst Simmel (Presidente), Charles W. Tidd.Questo Istituto non ebbe vita facile sin dall’inizio in quanto, ai già presenticontrasti personali tra Simmel e la Romm, si aggiunsero anche delle disputeteoriche per cui si formarono due gruppi, uno formato dai seguaci di Simmel,composto in prevalenza da laici e fedele ai principi freudiani ed un altroformato dai seguaci della Romm, composto solo da psichiatri, ispirantisi aiprincipi di Franz Alexander che stava teorizzando di sostituire l’analisiclassica con delle tecniche brevi tipo la sua Esperienza Emozionale Correttiva.Con un colpo di mano nel Giugno 1947 il gruppo della Romm riusciva a farlaeleggere Presidente del Los Angeles Institute for Psychoanalysis al posto diSimmel, che, moriva, amareggiato e deluso, l’11 Novembre 1947. Il suo gruppo,tuttavia, meditava la rivincita e riusciva a vincere le elezioni alla carica diPresidente sia nel Giugno del 1948 con Charles Tidd e nel Giugno del 1949 con ErnstLewy. Il gruppo degli psichiatri, resosi conto di essere in minoranza, a questopunto, decise di effettuare quello che nella storia della psicoanalisi, verrànominato lo Split. Nonostantegli sforzi di Lewy per tenere unito il gruppo, il 3 Marzo 1950 gli psichiatri WalterBriehl, Arthur A. Clinco, George Frumkes Martin Grotjahn, Frederick Hacker, NormanLevy, Judd Marmor, Milton Miller, May E. Romm abbandonarono il Los AngelesInstitute for Psychoanalysis per fondare la Society for Psychoanalytic Medicineof Southern California, nel quale sarebbero stati ammessi solo medici. Incontemporanea con la fuoriuscita degli psichiatri, il gruppo degli ortodossifreudiani, formato da David Brunswick, Frances Deri, Ralph Greenson, Ernst Lewy,Charles Tidd fondò il Los Angeles Institute and Society for Psychoanalysis. Entrambele Società vennero riconosciute nel corso del 1950 dall’American PsychoanalyticAssociation. Nel 1952 Frances Deri nel suo ruolo di Presidente, sciolse il LosAngeles Psychoanalytic Study Group per confluenza nel Los Angeles Institute andSociety for Psychoanalysis. Nel 1956, vista la propensione dellaSociety for Psychoanalytic Medicine of SouthernCalifornia per le terapie brevi, ad essa aderì Alexander, allora il massimoesponente di questa tecnica; nel 1962, tuttavia, prendendo atto dell’andamentomondiale della psicoanalisi, questa società decise di ammettere anche i laici ecambiò nome in Southern California Psychoanalytic Institute and Society. Dopola morte di Alexander, avvenuta l’8 Marzo 1964, nel Southern CaliforniaPsychoanalytic Institute and Society iniziò a manifestarsi un lentoriavvicinamento alle posizioni freudiane. Nel 1967 il Los Angeles Institute andSociety for Psychoanalysis cambiò nome in Los Angeles Psychoanalytic Instituteand Society.Nel 1970 un gruppo di psicoanalisti, separandosi dalSouthern California Psychoanalytic Institute and Society, inaugurò il Los Angeles Institute and Society forPsychoanalytic Studies con l’intento di creare una struttura con regole piùliberali di quelle tradizionali, che successivamente si affilierà all’IPA; isoci fondatori furono Charles Ansell, Hedda Bolgar, Barbara Carr,Clifton J. Caruth, Elaine G. Caruth, Milton J. Horowitz, Hans Illing, MiriamLandau, Ernest S. Lawrence, Lars Lofgren, Mortimer Meyer, Ethel Ann Michael,Norman C. Oberman, Martin Reiser, Jean Roshal, Jean B. Sanville, Joel Shor,William Wheeler, Joan Willens, Itamar Yahalom.In queglianni si andava diffondendo il pensiero della Klein e dei suoi seguaci, tantoche mentre alcuni grossi esponenti del filone di pensiero delle relazionioggettuali, fra i quali Herbert Rosenfeld, Hanna Segal, David Woods Winnicottand Henry Guntrip, provenienti dall’Inghilterra, vennero spesso a Los Angelesper tenere seminari, altri fra i quali Bion, Albert Mason, Susanna Isaacs-Elmhirstvi si trasferirono. La diffusione del pensiero kleiniano portò a notevolitensioni all’interno del Los Angeles Psychoanalytic Institute and Society,scatenando anche in California le Klein Wars; a cavallo tra la fine degli anni’60 e l’inizio degli anni ’70, Ralph Greenson, leader in atto dei freudiani diLos Angeles entrò in conflitto sia con i kleiniani nativi californiani e quelliprovenienti dall’Inghilterra sia con Leo Rangell, anch’egli appartenente al  Los Angeles Psychoanalytic Institute andSociety, in quanto nel suo ruolo di dodicesimo Presidente dell’IPA tra il 1969ed il 1973, era entrato in opposizione con Anna Freud, schierandosi di fattocoi kleiniani. Verso la fine degli anni ’70, il conflitto, anche grazieall’accordo fatto tra Anna Freud e la British Psychoanalytical Society, sembròapparentemente sopirsi; il fuoco, tuttavia, covava sotto le ceneri: nel 1984,infatti, si ebbe comunque la scissione, con la nascita a Los Angeles delkleiniano Psychoanalytic Center of California; i Soci Fondatori furono JamesGooch (Presidente), Shirley Gooch, Yvonne Hansen, Albert Mason, AvedisPanajian, Michael Paul, Frederick Vaquer, Murray Weiler; il centro si dotò anche di un proprio istituto diformazione nel 1987 e fu ammesso nell’IPA nel 1993. Nel1974 Hedda Bolgar e tre delle sue allieve, Elizabeth Cooley, Nancy Wood, AllenM. Yasser, fondarono il Wright Institute Los Angeles, come succursale delWright Institute Berkeley (Berkeley, California), con l’intento di creare unistituto universitario che fondesse le istanze psicoanalitiche con quelle dellapsicologia sociale; ad essa presto si affiancò la Hedda Bolgar PsychotherapyClinic, specializzata nell’erogare trattamenti psicoanalitici a basso costo.Tra lafine degli anni ’80 ed i primi anni ’90 il Southern California PsychoanalyticInstitute and Society si stava riposizionando su posizioni psicoanaliticheclassiche, per cui nel 1991 un gruppo di analisti di Los Angeles si allontanòda esso e decise di aprire un nuovo istituto di formazione, l’Institute ofContemporary Psychoanalysis, basata sulla Psicologia del Sé ed aperto ai nuovicontributi delle Neuroscienze e nel quale si potesse insegnare agli analisti untipo di approccio al paziente meno autoritario di quello tradizionale; i socifondatori furono Louis Breger (Presidente), Doryann Lebe, Herb Linden, John A. Lindon,David Markel, Richard Rosenstein, Estelle Shane, Robert Stolorow, NormanTabachnick, Judith Vida, Arnold Wilson. Neltempo nel Southern California Psychoanalytic Institute and Society ci si erareso conto che le due ragioni che avevano portato allo Split del 1950, la nonammissione dei laici al training psicoanalitico e l’allontanamento dallaposizioni classiche psicoanalitiche, erano ormai state entrambe abbandonate; pertantonel 2005 essa ed il Los Angeles Psychoanalytic Society and Institute si fusero,dando vita al New Center for Psychoanalysis, prontamente accettato dall’IPA.Nel2014 il Wright Institute Los Angeles si rese indipendente dalla casa madre diBerkeley; con l’autonomia continuò ad erogare trattamenti psicoanalitici abasso costo ma smise di fornire corsi di laurea in psicologia attivando al loroposto Corsi di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica.

Bion arrivò a Los Angeles nel Gennaio del 1968 e qui decise di fermarsi; il clima californiano ed i suoi paesaggi gli ricordavano, anche se parzialmente, quello mai dimenticato dell’India; divenne Docente ed Analista del Los Angeles Psychoanalytic Institute and Society nel quale fu coinvolto, suo malgrado, nelle Klein Wars. Dal 1973, anno in cui il conflitto tra i kleiniani ed i freudiani si era sopito e pertanto la sua presenza quotidiana all’interno del Los Angeles Psychoanalytic Institute and Society non era più necessaria, iniziò a recarsi periodicamente all’estero a tenere seminari presso varie istituzioni psicoanalitiche in Brasile, Argentina, Francia, Italia ed anche presso la stessa Tavistock Clinic dove si era formato ed aveva lavorato in gioventù. Nell’Agosto del 1979 Bion decise di ritornare definitivamente a Londra per stare vicino ai figli. Giunto a Londra, decise di prendersi una pausa dal lavoro per fare un viaggio in quell’India che gli era sempre rimasta nel cuore fissando la partenza per il Gennaio 1980. Bion, purtroppo, non riuscirà a fare il viaggio in India, in quanto venne stroncato da una leucemia fulminante l’8 Novembre 1979.

L’opera di Bion conosce tutt’oggi una grande diffusione tanto da essere stata tradotta in molte lingue. Wilfred Ruprecht Bion è stato l’allievo più turbolento di Melanie Klein, della quale ha tuttavia rifiutato il dogmatismo per costruire una complessa teoria fondata su un modello matematico, che coniuga le emozioni con lo sviluppo del ontogenetico del pensiero. Bion iniziò a formulare la propria dottrina durante la 2 guerra mondiale; lo sviluppo di tale dottrina avvenne tramite il susseguirsi di quattro fasi, cadauna della durata di dieci e più anni e parzialmente sovrapposte. I concetti elaborati nella prima fase, che va dal 1940 al 1950, riguardano i processi gruppali e sono compresi nello scritto "Esperienze nei gruppi". I concetti elaborati nella seconda fase, che va dal 1946 al 1960, intrisi di idee kleiniane e compresi nello scritto "Riflettendoci meglio", sono andati a costituire la sua Prima Teoria del Pensiero. I concetti elaborati nella terza fase, che va dal 1960 al 1970, riguardanti l’elaborazione del proprio paradigma di pensiero ormai svincolato da quello kleiniano e compresi nei volumi "Apprendere dall’esperienza", "Gli elementi della psicoanalisi", "Attenzione ed interpretazione", "Trasformazioni: il passaggio dall’apprendimento alla crescita", sono andati a costituire la sua Seconda Teoria del Pensiero. I concetti elaborati nella quarta fase, che va dal 1970 alla morte, riguardano un nuovo modo di porgersi dell’analista di fronte al paziente, meno rigido e formale di quello tradizionale, che non punta alla guarigione attraverso l’adattamento del paziente alla realtà ma attraverso una conoscenza estetico-letteraria di sapore beckettiano, e sono compresi nella trilogia "Memorie dal futuro". Ad eccezione del periodo in cui si è brillantemente dedicato ai gruppi, il suo pensiero nella metapsicologia individuale non ha una dimensione sistematica; egli sviluppa un concetto in una certa direzione, poi vi torna sopra modificandolo parzialmente o totalmente lasciando irrisolte le sue diramazioni, dà diversi nomi allo stesso concetto senza fornire motivazioni che possano giustificare il cambio ed usa lo stesso termine per diversi concetti, cerca dapprima d’innestare alcuni concetti freudiani su una base kleiniana per poi tentare una strada originale complicata da formule matematiche, abbreviazioni e passaggi metapsicologici ma non ottenendo né prima né dopo risultati pienamente convincenti, tenta di formulare una concezione scientifica della psicoanalisi ma i risultati ottenuti sono complessi e non sono soddisfacenti come non lo erano stati quelli ottenuti da Freud nello scritto "Progetto per una psicologia". Nonostante tali problematiche, alcune delle sue idee sono state davvero intuitive.

Le teorie gruppali sono nate in ambito psicoanalitico e nel tempo si sono arricchite di contributi provenienti da diverse discipline quali lo psicodramma, la psicologia sociale dei gruppi, i contributi lewiniani, la pragmatica della comunicazione, la cibernetica, i contributi sistemici, la teoria della complessità. Esse possono essere utilizzate in tutti i contesti relazionali, quindi clinico, sociale, penitenziario, criminologico, lavorativo. Sono sostanzialmente di tre tipi: Analisi in Gruppo della quale i principali teorici furono Slavson e Wolf, Analisi di Gruppo della quale i principali teorici furono Ezriel e Bion, Analisi attraverso il Gruppo della quale i principali teorici furono Burrow e Foulkes. Nell’Analisi in Gruppo vengono analizzate le dinamiche individuali dei singoli componenti la cui comprensione si trova ad essere facilitata dai processi interattivi del gruppo. Nell’Analisi di Gruppo vengono analizzate le dinamiche interattive del gruppo in quanto tale partendo dal materiale clinico portato dai singoli componenti. Nell’Analisi attraverso il Gruppo vengono ad essere analizzate sia le dinamiche individuali tramite i contributi gruppali sia quelle gruppali tramite i contributi individuali.
Bion parte dalla considerazione che tutti gli individui hanno la necessità di inserirsi in un gruppo e per poterlo fare si devono confrontare con la sua ideologia, definita Mentalità di Gruppo, la cui finalità è di determinare la struttura e l’organizzazione del gruppo stesso mantenendone lo status quo con consequenziale opposizione a qualunque cambiamento; ne consegue, quindi, che il gruppo è considerato da Bion come un soggetto unico con dinamiche proprie e non come la somma dei singoli individui che ne fanno parte. La forza che lega gli individui nel gruppo è definita valenza, termine mutuato dalla chimica. Ogni gruppo ha un leader o lo cerca. Esistono due tipi di leader: il primo s’ispira alla Sfinge di edipica memoria per cui si muove e pensa in modo enigmatico ed interrogativo piuttosto che responsivo, causando terrore come la Sfinge d’edipica memoria; è da tenere presente che secondo Bion il Complesso Edipico non ha valenza sessuale ma è legato alla conoscenza della verità in quanto Edipo sconfigge la Sfinge svelando i suoi indovinelli. Edipo è quindi un portatore di verità, cioè, in altre parole un Mistico o un Genio che è il secondo tipo di Leader. Il Mistico od il Genio può instaurare col gruppo un rapporto conviviale nel quale nessuno dei due influenza l’altro, simbiotico nel quale entrambi s’influenzano positivamente ovvero parassitario nel quale entrambi si danneggiano reciprocamente. Il gruppo, tramite il leader, mantiene ed accresce il suo sapere attraverso l’istinto negando le possibilità di apprendimento e quindi di evoluzione. Dall’interazione fra il Gruppo e l’Individuo nascono nel gruppo emozioni intense, caotiche e primitive, fantasie inconsce e onnipotenti e bisogni che cercano la soddisfazione immediata interferendo con il funzionamento del gruppo stesso e che si manifestano con la comparsa visibile di uno dei tre processi psichici che Bion definisce Assunti di Base, in sigla AdB, del funzionamento gruppale. 
Un AdB del funzionamento gruppale è quello di Dipendenza, nel quale il bisogno dell’individuo di essere accettato è talmente forte da fargli accettare la Mentalità del Gruppo e da fargli abbandonare le sue convinzioni; in questo caso la cultura del gruppo si sviluppa attorno alla figura di un leader da cui dipendere ed a cui delegare la risoluzione dei problemi del gruppo e dei singoli membri. Il prototipo di gruppo dominato da questo AdB è la Chiesa, il meccanismo psichico utilizzato in esso è quello dell’identificazione proiettiva, il cui concetto venne elaborato dalla Klein, per cui l’analista verrà percepito come una divinità. Se l’analista non accetta questo ruolo, il gruppo sceglierà un altro leader.
Un altro AdB del funzionamento gruppale è quello di Attacco o Fuga, nel quale l’individuo, non abbandonando la propria ideologia, di fatto porta una folata di cambiamento che va a confliggere con la Mentalità di Gruppo; se la valenza del gruppo è forte il desiderio di cambiamento rimarrà isolato e allora l’individuo dovrà utilizzare un comportamento di fuga per non essere perseguitato mentre se la valenza è debole il desiderio di cambiamento si diffonderà creando un sottogruppo con una Mentalità di Gruppo diversa da quella pre-esistente per cui il neoarrivato ed i suoi seguaci utilizzeranno un comportamento d’attacco, a seguito del quale il gruppo sconfitto, se non verrà eliminato, dovrà fuggire portando con se la propria Mentalità di Gruppo. In tale situazione il leader designato dal gruppo ha il compito di allontanare e difendere i membri dalla sofferenza, dal cambiamento e dalle interpretazioni del conduttore del gruppo. Il prototipo di gruppo dominato da questo AdB è l’Esercito, il meccanismo psichico utilizzato in esso è quello della separazione e l’analista verrà percepito come un nemico. Se l’analista non accetta questo ruolo, il gruppo cercherà un altro capro espiatorio.
L’ultimo AdB è quello dell’Accoppiamento, nel quale il nuovo arrivato si accoppierà con uno degli individui del gruppo per cui avverrà un’integrazione pacifica della sua ideologia nella Mentalità del Gruppo, con l’ipotesi che quest’ultima ne possa venire rafforzata e rinnovata; in questo caso il gruppo manca di un leader riconosciuto per cui questa dinamica si manterrà all’interno del gruppo fino al suo arrivo. Il prototipo di gruppo dominato da questo AdB è l’Aristocrazia (al riguardo è opportuno sottolineare che le raffigurazioni  come gruppo-prototipo della Chiesa e dell’Esercito erano già stati individuati da Freud nel suo scritto "Il disagio della civiltà", quello dell’Aristocrazia è un concetto originale bioniano), il meccanismo psichico utilizzato in esso è quello dell’idealizzazione e l’analista verrà percepito come un modello da seguire ma impossibile da raggiungere. Se l’analista non accetta questo ruolo, il gruppo cercherà un altro modello cui rifarsi.
Nella sua teorizzazione esposta in "Esperienze nei Gruppi" (pubblicati per la prima volta dal 1948 al 1951) Bion sosterrà che in un gruppo potrà essere presente un solo AdB alla volta mentre gli altri due verranno relegati nella Matrice Protomentale del Gruppo, che è un’area paragonabile per struttura all’inconscio freudiano ma non per composizione essendo quest’ultimo solo individuale. Questa posizione verrà successivamente modificata nello scritto "Dinamiche di Gruppo: una revisione" (pubblicata  per la prima volta nel 1952), nella quale Bion sostiene che nel Gruppo possono manifestarsi nello stesso gruppo, ovviamente in tempi diversi, tutti e tre gli AdB, in base alla funzionalità specifica di ognuno che potrebbe permettere di meglio fronteggiare in quello specifico momento l’angoscia scaturente dai fattori stressanti, reali o fantasmatici ovvero remoti o attuali.
Bion sostiene che per modificare la Mentalità del Gruppo occorre formare un Gruppo terapeutico con dimensioni comprese fra 5 e 9 individui. L’obiettivo del gruppo terapeutico è di analizzare le tensioni, le emozioni e le dinamiche gruppali che in seno a questo si sviluppano. L’attività mentale basata sulla partecipazione e la collaborazione che si attiva all’interno del gruppo terapeutico tra gli individui che si pongono un obiettivo comune è definita da Bion Lavoro di Gruppo. Secondo l’ottica di Bion il Lavoro di Gruppo, che si può paragonare all’Io Freudiano, deve diventare la dinamica di un gruppo efficace che la può usare sostituendo quella collegata agli AdB. Il Lavoro di Gruppo si basa sull’apprendimento esperienziale e contrasta le continue spinte pulsionali che vorrebbero ritornare al passato con la reintroduzione nel funzionamento gruppale di uno degli AdB. L’analista per svolgere un’azione efficace deve sottrarsi al ruolo di leader che il gruppo vorrebbe affidargli e pertanto indirizzare, in modo non percepibile, la riflessione del gruppo in direzione delle fantasie relative all’AdB presente in quel momento. Il terapeuta favorisce il Lavoro di Gruppo avvalendosi delle interpretazioni mirate all’elaborazione delle emozioni che dà quando, tramite il controtransfert, intuisce che sia il momento adatto evitando di colludere con la richiesta di soddisfacimento dei bisogni immediati avanzata dai membri del gruppo. Questa situazione determinerà forti frustrazioni nel gruppo in quanto gli stimoli forniti dall’analista generano idee di cambiamento per definizione dotate di energia negativa che disturba il gruppo. Nel tempo il gruppo crescerà imparando a tollerare le frustrazioni ed accettando l’emergere di nuovi processi di pensiero.

La seconda fase del pensiero bioniano è incentrata sulla psicosi; per spiegarla, Bion formula la sua Prima Teoria del Pensiero. Nel neonato, secondo Bion, è presente già dalla nascita la Matrice Protomentale Indifferenziata individuale che a differenza dell’inconscio freudiano non è vuota. In essa albergano le Protoidee che sono una sorta di modelli generici di idea da plasmare coi dati esperienziali nel decorso della vita con un processo molto simile a quello di assimilazione/accomodamento di piagetiana memoria. Esso possono essere distinte in Preconcezioni se sono inerenti alle immagini (il cui concetto è accostabile in qualche modo a quello di istinto) od Ideogrammi se sono inerenti al linguaggio. 
A livello di immagine le Preconcezioni più importanti riguardano l’allattamento e la Scena Primaria. Dall’incontro della Preconcezione con l’oggetto o con l’evento corrispondente si genera un apprendimento che Bion definisce Concezione se durante tale accoppiamento non si è avuta nessuna frustrazione od un Concetto in caso contrario. Alla cognizione della diade Concezione/Concetto si associano i Fenomeni Protomentali, che sono sentimenti differenziati quali paura, sicurezza, malinconia, euforia ed altri ancora; i Fenomeni Protomentali positivi quali gioia, sicurezza, piacere derivano dalle Nozioni mente quelli negativi quali Rabbia, Angoscia, Tristezza derivano dai Pensieri. I Fenomeni Protomentali, associandosi ai propri correlati organici, diventano Stati Emotivi Liberi e si manifestano così come siamo abituati a riconoscerli. 
A livello verbale gli Ideogrammi esistenti nella Matrice Protomentale Indifferenziata nell’incontro esperienziale tra il neonato ed il mondo esterno diventano Simboli che vengono interiorizzati. Crescendo il bimbo adattando i Simboli Interiorizzati al Linguaggio del Caregiver, inizia a produrre i primi suoni che poi diventano Simboli Verbali, cioè le Parole che sono gli elementi costituitivi del Linguaggio Gruppale d’appartenenza.
Bion colloca questi scenari all’interno della schema evolutivo kleiniano legato alla Posizioni Schizoparanoide e Depressiva (PS↔D). che però integra col concetto freudiano di Thanatos. Il concetto di Posizione Schizoparanoide, temporalmente collocato dalla Klein tra la nascita ed i 6 mesi di vita, consiste nel fatto che il bambino non ha ancora elaborato la nozione che il seno materno è unico per cui lo vive scisso in seno buono quando lo allatta e seno cattivo quando, per una qualunque ragione, l’allattamento tarda ad arrivare; il seno cattivo verrà introiettato dal neonato come un oggetto persecutorio interno. Secondo Bion l’Identificazione Proiettiva che segue questo momento non si può definire patologica ma avviene normalmente in modo transitorio in tutti: il seno cattivo interiorizzato, negando l’allattamento e quindi la nutrizione e quindi la vita, diviene portatore di Thanatos, cioè di persecuzione, distruzione e morte; per evitare la propria distruzione, il soggetto psicotico frantuma in pezzetti il seno cattivo interiorizzato per poi espellere tali frammenti sull’oggetto esterno a scopo di controllarlo e/o danneggiarlo. Successivamente, verso i 5-6 mesi, Eros prende il sopravvento su Thanatos e, grazie anche alla maturazione delle strutture sensoriali e neurologiche, nel soggetto avverrà l’integrazione del seno buono col seno cattivo con la nascita del seno reale, cosa che annuncia l’inizio della posizione depressiva, con la consapevolezza che la felicità è impossibile da raggiungere avendo tutte le cose una facciata ed un rovescio. L’integrazione del seno buono e del seno cattivo che determina il passaggio dalla Posizione Schizoparanoide alla Posizione Depressiva avviene tramite un processo psichico che Bion definisce Fatto Scelto; tale processo consiste in un collegamento di più elementi il cui coagulo determina un’improvvisa presa di coscienza, che in termini psicoanalitici classici potrebbe corrispondere all’insight. Durante la vita ogni Insight sarà preceduto con una tempistica variabile da un Fatto Scelto. Nello psicotico avviene una fissazione nella Posizione Schizoparanoide per cui l’integrazione del seno buono con quello cattivo non avviene e Thanatos continua a mantenere il predominio. Dal momento che possono essere soggetti allo stesso procedimento tutti gli oggetti frustranti, non solo il seno cattivo, lo psicotico continuamente li ridurrà per poi espellerli all’esterno. A questo punto secondo Bion, scatta la variante patologica dell’Identificazione Proiettiva per cui il soggetto perde ogni controllo sulle parti proiettate nell’oggetto esterno che diviene quindi un persecutore indipendente facendo nascere quei fenomeni conosciuti come allucinazioni. Nasce così nello psicotico l’odio verso la realtà che causa un arresto evolutivo anche dal  punto di vista linguistico. Bion considera quindi l’Identificazione Proiettiva come un fenomeno fisiologico che può divenire patologico laddove la Klein lo considerava esclusivamente patologico. 
I simboli interiorizzati non si sviluppano nel senso del Linguaggio Gruppale d’appartenza ma assumono in significato assolutamente personalizzato e quindi allusivo, ambiguo e spesso incomprensibile.
Per Bion un buon lavoro terapeutico consiste nell’analisi costante delle dissociazioni del paziente. L’analista, partendo dalle manifestazioni esterne, deve percorrere a ritroso l’erroneo iter di sviluppo dello psicotico fino a giungere al punto in cui esso è iniziato; a questo punto si deve condurre l’individuo lungo il percorso giusto, con l’innalzamento della soglia di tolleranza alle frustrazioni, con la ricongiunzione e l’integrazione degli oggetti scissi, con la generalizzazione dei simboli e quindi con l’accesso al Linguaggio Gruppale, con il gestire il controtransfert del paziente che svilupperà sensazioni di odio verso l’analista che lo riporta ad una realtà angosciosa e dolorosa che era riuscito ad evitare con la fuga nella psicosi. Parallelamente alle sensazioni di odio nasceranno nel paziente anche sensazioni di invidia in quanto l’analista fronteggia le sensazioni legate a Thanatos con abilità a differenza del paziente stesso che ne viene travolto. Queste situazioni porteranno il paziente a compiere Attacchi al Legame e quindi all’Analista sul quale verranno proiettate immagini transferali di tipo materno. L’analisi giunge così, proprio mentre si trova in fase finale, al punto più delicato; se l’analista riesce a contenere gli Attacchi al Legame e non cede ai sentimenti controtransferali, l’analisi avrà un esito positivo mentre in caso contrario si avrà un’interruzione della stessa, con un possibile peggioramento della sintomatologia.

Nella la terza fase della sua pensiero, Bion formula la sua Seconda Teoria del Pensiero ed archivia la Prima con la maggior parte degli elementi ad essa collegati quali Fenomeni Protomentali, Stati Emotivi Liberi, Simboli Interiorizzati, Simboli Gruppali e Matrice Protomentale Indifferenziata. Gli  elementi grezzi, definiti Protoidee nella Prima Teoria del Pensiero, ora vengono chiamati Elementi Beta. Gli Elementi Beta vengono elaborati dalla Funzione Alfa o Reverie Materna; per Bion una funzione psichica è un’attività mentale complessa composta da più attività psichiche semplici. La Funzione Alfa o Reverie Materna permette, grazie all’amore ed alla comprensione, la fusione, in relazione ad un determinato oggetto, di vari Elementi Beta del bambino quali impressioni sensoriali, immagini visive, sensazioni somatiche, odori, sapori, suoni; da tale sintesi nasce un Elemento Alfa che è il simbolo identificante quel determinato oggetto. Gli Elementi Alfa pur essendo più organizzati di quelli Beta,  non sono comunque evidentemente rilevabili essendo localizzati nel subconscio; essi vengono utilizzati per la formulazione del pensiero, per la ritenzione dei ricordi, per la nascita dei sogni. La madre, per poter svolgere adeguatamente la Funzione Alfa, deve essere capace d’instaurare un buon rapporto col figlio, che, non avendo ancora le capacità cognitive adeguate all’identificazione dei vari oggetti del mondo reale, si deve affidare a lei affinché ella le faccia da interprete e guida, aiutandolo ad elaborare i propri Elementi Alfa. Questa capacità materna viene definita da Bion Contenitore in quanto gli Elementi Alfa, una volta sintetizzati, vengono Contenuti dalla madre per il tempo necessario e restituiti al figlio filtrati e depurati dagli aspetti angoscianti solo quando sarà pronto a riceverli. Nel tempo il bambino introietterà anche la Funzione Alfa diventando così in grado di tramutare  autonomamente gli Elementi Beta in Alfa. Analoga a quella materna, esiste anche una Funzione Alfa o Reverie dell’Analista, che diviene il Contenitore di emozioni o sintomi non elaborati dal pazienti, che vengono Contenuti per poi essere restituite a tempo debito e depurate dagli aspetti angosciosi sotto forma di interpretazioni; grazie a questo lavoro il paziente potrà ristrutturare la propria funzione alfa, danneggiata per definizione nel momento in cui viene a manifestarsi una psicopatologia. Bion per indicare il rapporto contenitore-contenuto usa la formula ♀:♂ ed altresì coi termini Contenitore e Contenuto simboleggia anche il Femminile ed il Maschile. Il Femminile ed il Maschile, nell’accezione bioniana, non hanno nulla a che vedere col genere sessuale, ma incarnano rispettivamente gli aspetti emotivi e razionali dell’individuo. Nel tempo il proliferare degli Elementi Alfa produrrà una struttura psichica, definita da Bion Barriera di Contatto che li separerà dagli Elementi Beta; da questa separazione nasceranno l’inconscio che conterrà gli Elementi Beta ed il subconscio che conterrà gli Elementi Alfa. La Barriera di Contatto non è una struttura rigida ma permeabile per cui vi può essere un mutuo scambio; ciò spiega la presenza di impostazioni mentali che lasciano scarso spazio alla creatività quando gli Elementi Alfa passano dalla parte della barriera che non appartiene loro e, per l’accadimento opposto, l’apparire di crisi psicotiche anche in soggetti con funzionamento mentale abitualmente nella norma. Nel momento in cui vi sia un deficit nella produzione di Elementi Alfa, questi non riusciranno più a mantenere la Barriera Protettiva con conseguente infiltrazione di Elementi Beta che creeranno al suo posto lo Schermo Beta. Attraverso lo Schermo Beta potranno passare degli Elementi Beta che, non potendo venire tramutati in Elementi Alfa per il deficit della Funzione Alfa, vagheranno nella psiche causandole tante più alterazioni quanto in maggior numero essi siano; questi Elementi Beta vengono definiti da Bion Oggetti Bizzarri. L’insieme degli Elementi Beta costituisce il Non-Pensiero a livello cognitivo e le Allucinazioni a livello sensopercettivo. Gli Elementi Alfa vengono utilizzati per creare i Pensieri durante la veglia ed il sogno durante il sonno attraverso un processo di conoscenza collegato ad esperienze emotive; Bion su questo punto diverge da Freud in quanto il sogno non deriverebbe quindi da elementi inconsci ma da elementi subconsci.
I contenuti verranno memorizzati solo in presenza di un’emozione collegata ad una relazione. Ogni relazione deve avere almeno due protagonisti, cioè un conoscente ed un conosciuto; essi possono anche scambiarsi reciprocamente e contemporaneamente di posizione. Questo processo psichico porta dapprima alla Conoscenza, in sigla K, dapprima ed alla Congiunzione Costante successivamente; quest’ultimo corrisponde a quella funzione psichica che in termini di Psicologia Generale viene definita memoria. A seguito dell’azione della Congiunzione Costante ogni volta che verrà rievocato un ricordo, esso porterà con se le componenti emotive ad esso collegate. L’insieme di tali  esperienze emotive viene definita Matrice Pulsionale. I legami emotivi collegati ad una relazione, per Bion, sono fondamentalmente due e cioè Amore, in sigla L dall’inglese Love, e Odio, in sigla H, dall’inglese Hate. Ogni K porta con se contemporaneamente entrambe sia L che H, che non sono l’uno il contrario dell’altro; i loro contrari sono rispettivamente -K, -L, -H, che possono essere definiti deficit di conoscenza, incapacità ad amare, assenza di tensione, sono manifestazioni psicotiche. A livello di procedura analitica conoscente e conosciuto si identificano rispettivamente nell’analista e nel paziente; ogni K consapevolizzata dal paziente causa al paziente sia H che L; se prevale H il paziente avrà una resistenza mentre se prevale L avrà un insight. K presuppone anche la capacità di simbolizzazione; normalmente il simbolo è un’immagine psichica e/o verbale dell’oggetto del quale l’individuo avvale per praticità sia a scopo personale che relazionale e che costituisce la base condivisa di K. Il segno secondo Bion è il precedessore, in senso ontogenetico, del simbolo; ad esempio, la lallazione è segnica mentre il linguaggio è simbolico. Nello psicotico la distanza fra simbolo ed oggetto si annulla per cui nella sua psiche essi diventano la medesima cosa; ecco il motivo secondo Bion che spiega l’alterazione del linguaggio nello psicotico. Il linguaggio dello schizofrenico si presenta alterato perché egli usa le parole come se fossero le cose che indicano; a ciò si aggiunge la presenza dello Schermo Beta che impedisce il flusso coerente dei pensieri dal quale si origina il linguaggio. 
La Trasformazione degli Elementi Beta in Elementi Alfa, individuale o gruppale che sia, avviene Per Bion ogni qualvolta l’individuo acquisisce una nuova conoscenza. Una nuova conoscenza si verifica quando l’individuo incontra, ovviamente per la prima volta, un Fatto Originale; i Fatti Originali sono gli elementi che costituiscono la realtà ed il loro insieme, se non è totalmente sovrapponibile, è almeno parzialmente coincidente con l’inconscio freudiano. Quando l’individuo incontra il Fatto Originale, si genera un dinamismo psichico che Bion chiama Turbolenza Emotiva. La Trasformazione costituisce non solo la base del pensiero ma anche del mito e del sogno e salendo, in ordine di complessità, al concetto, che è una conoscenza scevra da elementi emotivi ed al sistema scientifico-deduttivo, che punta a definire i concetti e le concezioni in teorie tramite le dottrine logico-matematiche.
Quando la Trasformazione assume valenza di gruppo, viene a verificarsi un’Evoluzione. Bion sigla il Fatto Originale con la sigla O (come Originale) o 0 (come numero primordiale), la Trasformazione con la sigla T, la Trasformazione da Elementi Beta ad Elementi Alfa con la sigla T-alfa, la Verbalizzazione della T-alfa all’interlocutore con la sigla T-beta. La direzionalità delle Trasformazioni può essere verso K, -K ovvero verso O; se essa avviene verso K i processi istintuali verranno cognitivamente elaborati, se avviene verso -K essi andranno incontro a cristallizzazione, se avviene verso O verranno liberati allo stato grezzo. La trasformazione in O viene definita da Bion catastrofica e porta sempre ad una disorganizzazione del sistema psichico pre-esistente; nonostante ciò, essa, per Bion, non è necessariamente negativa in quanto porta con se i germi di una successiva riorganizzazione che porterà ad una psiche strutturata in modo più funzionale ed arricchita dall’esperienza passata. Alcuni elementi del Fatto Originale non vanno incontro a Trasformazione e restano alla fine di questo processo esattamente com’erano all’inizio; tale fenomeno viene definito da Bion Invarianza. I fenomeni legati alla Trasformazione avvengono in quello che Bion definisce Spazio Mentale, cioè una dimensione (concetto mutuato dalla Fisica) psichica virtuale, dotata oltrechè delle tre coordinate spaziali (lunghezza. larghezza, profondità) anche di quella temporale. Nello Spazio Mentale possono avvenire due tipologie di Trasformazione in relazione della quantità di Invarianza. Se gli elementi invariati rispetto ad O sono molti, la Trasformazione verrà denominata T a moto rigido; in questo caso in una seduta analitica il percorso a ritroso del processo trasformativo, passando da T-beta a T-alfa a O, sarà più facile perché si dovrà lavorare solo sui pochi elementi trasformati avendo molti punti di riferimento cioè gli elementi invariati.  Un esempio di questo tipo di Trasformazione il Transfert, nel quale il paziente proietta nel presente solo pochi elementi del passato. Se gli elementi invariati rispetto ad O sono pochi, la Trasformazione verrà denominata Proiettiva; in questo caso vi è una massiccia presenza di dinamismi psichici arcaici quali scissione, introiezione e proiezione, che generano simbolismi personali privi di generalizzazione e pertanto non facilmente interpretabili. Questo tipo di Trasformazione avviene nelle fratture psicotiche della realtà.

La quarta fase del pensiero bioniano è incentrata sulla tecnica analitica. Questo è il periodo della maturità di Bion che abbandona definitivamente le suggestioni kleiniane ritornando alla dottrina freudiana, dalla quale riparte per individuare nuovi percorsi nella scienza psicoanalitica; in fin dei conti il suo ragionamento di questo periodo riflette il suo pensiero, in quanto di fatto così facendo torna ad O che in psicoanalisi non può che essere Freud. In questo periodo egli formula il suo più importante accorgimento di tecnica psicoanalitica che non si stancherà mai di ripetere ai suoi allievi; secondo Bion l’analista deve sviluppare la Capacità Negativa, termine indicante la disposizione mentale a mettersi in stato d’attesa e ripreso dal poeta John Keats (Londra, 31 Ottobre 1795 - Roma, 23 Febbraio 1821, che è uno stato mentale dell’analista che gli consente di porsi di fronte al paziente senza memoria, senza desiderio e senza comprensione. Bion formula questi concetti partendo dagli assunti freudiani: la mancanza di memoria corrisponde all’attenzione fluttuante, l’assenza di desiderio è lo stato mentale dell’analista dopo essersi sottoposto ad analisi personale con un didatta in modo da riuscire a non proiettare i propri contenuti conflittuali sul paziente, l’assenza di comprensione si riferisce al fatto che l’analista non deve assumere uno stato necessariamente razionale ma deve affidarsi all’intuizione guidata dall’inconscio. In sintesi l’analista dovrebbe avere in seduta uno stato mentale di vuoto meditativo, senza alcuna certezza nè pregiudizio nè informazione, ovviamente per quanto ciò possa essere possibile e/o duraturo. Secondo Bion tale atteggiamento, che complessivamente ancora una volta si rifà al concetto freudiano di atteggiamento a specchio, favorisce l’instaurarsi del processo di Reverie dell’Analista che è la base per la ripresa del processo di Trasformazione degli Elementi Beta in Alfa; in definitiva Bion, auspicando l’instaurarsi della Reverie dell’Analista che va a rievocare quella materna per l’instaurazione di un corretto processo analitico, ribadisce l’importanza della Regressione esattamente come Freud. L’analista diventa così atemporale perché non tenendo conto di ciò che conosce non si riferisce al passato per cui è senza memoria, non imprimendo alcuna direzione all’analisi non si riferisce la futuro per cui è senza desiderio, liberandosi da un atteggiamento razionalizzante non si riferisce al presente per cui è senza comprensione. Il raggiungimento dell’atemporalità data dalla condizioni d’assenza monadica intrapsichica dell’analista paradossalmente diventa, grazie all’unicità del momento analitico così creatosi, il più vero momento fattivo di presenza diadico-relazionale analista-paziente. Naturalmente mentre durante la seduta deve prevalere l’ignoto, a seduta finita sarà necessario una riorganizzazione mentale a livello logico e razionale dell’analista con l’integrazione dei nuovi con quelli precedentemente acquisiti, cosa che permette la conferma delle ipotesi di lavoro già in essere od una loro parziale modifica od una riformulazione totalmente diversa. Il metodo di lavoro di Bion permette così di integrare nella relazione terapeutica sia il livello di O durante la seduta che quello di K a fine seduta. In questo periodo Bion abbandona il concetto di Barriera Protettiva, anche perché troppo vicino agli assunti della Psicologia dell’Io, ed elabora il concetto di Cesura che assume una valenza particolare nel rapporto con l’analista. Le Cesure nel pensiero bioniano sono molteplici e sono degli spazi virtuali che separano due opposti quali il Sonno e la Veglia, il Coscio e l’Inconscio, l’Individuo ed il Gruppo. Normalmente le cesure non sono staccate ma collegate con dei ponti; tuttavia durante un fatto psicopatologico questi ponti si distaccano causando incomunicabilità tra le diverse parti della psiche del paziente. Nel rapporto terapeutico l’analista ed il paziente lavorano insieme per ristabilire i ponti interrotti; tale lavoro causa intenso dolore nel paziente e questo indica che esso procede bene in quanto se esso non ci fosse, ciò starebbe ad indicare che la direzione presa dall’analisi non sta ricostruendo i ponti quindi è sbagliata. Secondo Bion la Coppia Analitica terapeuta-paziente deve funzionare all’Unisono, cioè cercando di allineare i propri processi psichici per quanto possibile. L’Analista per aiutare il paziente nelle sue difficoltà deve usare il Linguaggio dell’Affettività che ha una base emozionale ed è l’unico che può facilitare la funzione di Reverie dell’Analista; il linguaggio su base razionale viene definito da Bion Linguaggio di Sostituzione e deve essere usato in tutte quelle situazioni in cui non vi sono implicazioni emotive come quello burocratico.

Un altro importante concetto di Bion, quello relativo alla Griglia Psicoanalitica, fu elaborato nel 1977, o per meglio dire rielaborato visto che l’aveva già abbozzato nel 1963 in un discorso presentato alla British Psychoanalytical Society; tale griglia può essere utilizzata come uno strumento di sintesi delle sedute precedenti e di progettazione di quella successiva. Essa è composta da un’asse verticale che Bion definisce Linea Genetica, nella quale viene sintetizzato lo sviluppo del pensiero, e da un asse orizzontale, che Bion definisce Linea degli Usi, nella quale viene sintetizzata la funzione del pensiero. Con l’uso della Griglia tutti i concetti ritenuti importanti da Bion ed evidenziati fino all’ultima seduta di quella specifica analisi, sono sempre a portata di mano e visivamente immediatamente rievocati.

Il modello della Griglia Psicoanalitica è il seguente:





La legenda della Griglia è la seguente:
Riga A degli Elementi Beta cioè delle impressioni in O non ancora organizzate: in essa si registrano le emozioni improvvisamente comparse in seduta e non elaborate;
Riga B degli Elementi Alfa cioè dei prodotti derivanti dalla fusione degli Elementi Beta: in essa si registrano le emozioni improvvisamente comparse in seduta ma elaborate;
Riga C del Mito, Sogno, Pensiero Onirico cioè della concretizzazione degli Elementi Alfa in questi fenomeni psichici: in essa si registrano Miti, Complessi, Tradizioni, Pensiero Onirico cioè l’utilizzo di linguaggio onirico in stato di veglia, Allucinazioni, Deliri.
Riga D delle Pre-concezione cioè delle Protoidee ancora non differenziate e prive di forma: in essa si registrano emozioni non ancora centrate in fatti specifici.
Riga E delle Concezione cioè della Preconcezione che acquisisce una precisa caratterizzazione nel momento in cui l’individuo incontra un Fatto Originale ma non va incontro a frustrazione: in essa si registrano gli eventi non frustranti.
Riga F del Concetto cioè della Preconcezione che acquisisce una precisa caratterizzazione nel momento in cui l’individuo incontra un Fatto Originale andando a frustrazione: in essa si registrano gli eventi frustranti.
Riga G del Sistema Deduttivo-Scientifico cioè della definizione dei concetti e delle concezioni in teorie tramite le dottrine logico-matematiche: in essa si registra in sintesi la costruzione di quello che è il processo di pensiero normale o di quello che avrebbe dovuto essere ed, in questo caso, anche delle sue eventuali devianze; 
Riga H del Calcolo Algebrico cioè delle formulazioni aritmetiche che permettono di arrivare a definire il Sistema Deduttivo-Scientifico: in essa si registrano le necessarie operazioni logico-matematiche.
Colonna 1 dell’Ipotesi Definitoria cioè della definizione di fenomeni solo abbozzati e non totalmente esplicitati: in essa si registrano le teorie dell’analista esplicative di tali fenomeni 
Colonna 2 delle Ψ cioè delle Pseudos: in essa si registrano tutti i falsi fenomeni come Resistenze, Meccanismi di Difesa, Lapsus e quant’altro venga utilizzato dal paziente come schermo per proteggersi da idee ritenute intollerabili;
Colonna 3 della Notazione cioè del Ricordo: in essa vanno registrati tutti i fatti significativi riportati dal paziente sia che riguardino la sua vita sia il decorso dell’analisi;
Colonna 4 dell’Attenzione cioè della Capacità Negativa: in essa vanno registrati i fatti scelti che colpiscono l’analista durante lo stato di Attenzione Fluttuante;
Colonna 5 dell’Indagine cioè delle operazioni messe in campo per esplorare l’inconscio: in essa vanno registrate le interpretazioni;
Colonna 6 dell’Azione cioè delle operazioni messe in campo per rendere consci i contenuti inconsci; in essa vanno registrati gli insight.
Colonna ... n dell’Indefinito cioè dei fenomeni che l’analista ritiene opportuno segnalare e che non sono compresi in nessuna delle altre colonne precedenti.
Nelle caselle interne della griglia si effettuano le apposite registrazioni tenendo conto delle intersezioni tra riga e colonna. Nelle caselle interne contrassegnate come A3, A4, A5 non va ma scritto niente mentre la casella G2 deve essere sempre riempita.
La griglia bioniana è uno strumento poco agile che al di fuori del campo bioniano non ha avuto alcun successo.

In sintesi si può dire che il pensiero di Bion, benchè abbastanza complesso, sia stato pioneristico nel campo delle terapie gruppali ed abbia dato un forte imprimatur alla Teoria delle Relazioni Oggettuali post-kleiniana.


Bibliografia


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Bion’s brazilian lectures 2 fatte alla Sociedade Brasileira de Psicanálise de São Paulo nel 1974 ed alla fatte alla Sociedade Brasileira de Psicanálise de Rio de Janeiro - Imago Editora, Rio de Janeiro, 1974 - Edizione italiana, Seminari brasiliani: San Paolo e Rio de Janeiro, 1974 in Il cambiamento catastrofico, Loescher Editore, Torino, 1981.
A memoir of the future, book 1: the dream, Imago Editora, Rio de Janeiro, 1975 - Edizione italiana, Memorie dal futuro: il sogno, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1993.
Clinical seminars tenuti alla Sociedade de Psicanálise de Brasília, 1975 - Edito postumo in Clinical seminars and four papers, Fleetwood Press, Phoenix, 1987 - Edizione italiana, Brasilia 1975, in Seminari Clinici: Brasilia e San Paolo, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1989.
Contributions to panel discussions: Brasilia, a new experience, letti alla Sociedade de Psicanálise de Brasília, 1975 - Edito postumo in Clinical seminars and four papers, Fleetwood Press, Phoenix, 1987 - Edizione italiana, Contributo ai panel: Brasilia, una nuova esperienza, in Seminari clinici: Brasilia e San Paolo, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1989.
Evidence, Bulletin of the British Psychoanalytical Society, n. 8, monografia, Taylor & Francis Group, Abingdon-on-Thames, 1976 - Ristampato in Clinical seminars and four papers, Fleetwood Press, Phoenix, 1987 - Edizione italiana, L’autismo: un contributo/Evidenze, Quaderni di psicoterapia infantile, n° 6, monografia, Edizioni Borla, Roma, 1984 - Ristampato in Seminari clinici: Brasilia e San Paolo, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1989.
Four discussions with W. R. Bion, fatte al Los Angeles Veterans Administration Hospital, 1976 - Edito da Clunie Press, Perthshire, 1978 - Edizione italiana, Bion a Los Angeles, in Discussioni con W.R. Bion, Loescher Editore, Torino, 1984.
Tavistock Seminars 1976 fatti alla Tavistock Clinic, edito postumo in The Tavistock Seminars, Karnac Books, Londra, 2005 - Edizione italiana, Seminari Tavistock, Edizioni Borla, Roma, 2007.
con Banet Anthony Jr., Interview, Group and Organisation Studies Journal, vol. 1, n. 3, pp. 268-285, University Associates Publishers, San Francisco, Settembre, 1976 - Edizione italiana, Intervista, in Il cambiamento catastrofico, Loescher Editore, Torino, 1981.
Emotional turbulence, in Hartocollis Peter, Borderline Personality Disorders, pp. 3-13, International University Press, New York, 1977 - Ristampato in Clinical seminars and four papers, Fleetwood Press, Phoenix, 1987 - Edizione italiana, Turbolenza emotiva, in Seminari clinici: Brasilia e San Paolo, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1989.
Tavistock Seminars 1977 fatti alla Tavistock Clinic, edito postumo in The Tavistock Seminars, Karnac Books, Londra, 2005 - Edizione italiana, Seminari Tavistock, Edizioni Borla, Roma, 2007.
A memoir of the future, book 2: the past presented, Imago Editora, Rio de Janeiro, 1977 - Edizione italiana, Memoria del futuro: presentare il passato, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2006.
Two papers: the grid and caesura, Imago Editora, Rio de Janeiro, 1977 - Edizione italiana, La griglia e Cesura, in Il cambiamento catastrofico, Loescher Editore, Torino, 1981.
Bion’s lectures at São Paulo Psychoanalytic Society, fatte nell’Aprile 1977 - Edito postumo in Bion in New York and Sào Paolo, Clunie Press, Perthshire, 1980 - Edizione italiana, Bion a San Paolo, in Discussioni con W.R. Bion, Loescher Editore, Torino, 1984.
Italian seminars, fatti presso la Società Psicoanalitica Italiana e presso la Via Pollaiolo Research Group, Roma, 8/17 Luglio 1977 - Edito postumo, Londra, Routledge, 1998 - Edizione italiana, Seminari Italiani, Edizioni Borla, Roma, 1985.
On a quotation from Freud, in Hartocollis Peter, Borderline Personality Disorders, pp. 511-517, International University Press, New York, 1977 - Ristampato in Clinical Seminars and four papers, Fleetwood Press, Phoenix, 1987 - Edizione italiana, A proposito di una citazione tratta da Freud, in Seminari clinici: Brasilia e San Paolo, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1989.
Seven servants, include Elements of psycho-analysis, Learning from experience, Transformations: change from learning to growth, Attention and interpretation, Jason Aronson Inc., New York, 1977.
Bion’s lectures at New York Institute for Psychoanalytic Training, fatte nell’Aprile 1978 - Edito in Bion in New York and Sào Paolo, postumo, Clunie Press, Perthshire, 1980 - Edizione italiana, Bion a New York in Discussioni con W.R. Bion, Loescher Editore, Torino, 1984.
Tavistock Seminars 1978 fatti alla Tavistock Clinic, edito postumo in The Tavistock Seminars, Karnac Books, Londra, 2005 - Edizione italiana, Seminari Tavistock, Edizioni Borla, Roma, 2007.
Bion at Sociedade Brasileira de Psicanálise de São Paulo: ten talks with Bion, 1978 - Edito postumo in Clinical seminars and four papers, Fleetwood Press, Phoenix, 1987 - Edizione italiana, San Paolo 1978, in Seminari clinici: Brasilia e San Paolo, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1989.
Making the best of a bad job, Bulletin of the British Psychoanalytical Society, n. 10, monografia, Taylor & Francis Group, Abingdon-on-Thames, Febbraio 1979, ristampato in Clinical seminars and four papers, Fleetwood Press, Phoenix, 1987 - Edizione italiana, Arrangiarsi alla meno peggio, in Seminari clinici: Brasilia e San Paolo, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1989.
Tavistock Seminars 1979 fatti alla Tavistock Clinic, edito postumo in The Tavistock Seminars, Karnac Books, Londra, 2005 - Edizione italiana, Seminari Tavistock, Edizioni Borla, Roma, 2007.
A memoir of the future, book 3: the dawn of oblivion, Imago Editora, Rio de Janeiro, 1979 - Edizione italiana, Memoria del futuro: l’alba dell’oblio, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1998.
Bion in New York and São Paolo, postumo, Clunie Press, Perthshire, 1980, include Bion’s lectures at São Paulo Psychoanalytic Society, fatte nell’Aprile 1977 e Bion’s lectures at New York Institute for Psychoanalytic Training, fatte nell’Aprile 1978 - Edizione italiana, Discussioni con W.R. Bion: Bion a Los Angeles, Loescher Editore, Torino, 1984.Bion a New York e San Paolo, in Discussioni con W.R. Bion, Loescher Editore, Torino, 1984.
Seminar in Paris 10 July 10th 1978 fatto presso la Société Psychoanalytique de Paris - Edito postumo in Revue de Psychotherapie Psychanalytique de Groupe, 5/6, pp. 43-56, 1 Ottobre 1986 - Ristampato in Resnik Salomon, Biographie de l’inconscient, Dunod, Malakoff, 2006 - Edizione italiana, Visibilità attraverso una vetrata: seminario di Bion a Parigi, in Resnik Salomon, Biografie dell’inconscio - Edizioni Borla, Roma, 2007.
A key to a memoir of the future, include A key by Bion Francesca. più le ristampe di A memoir of the future, book 1: the dream, A memoir of the future, book 2: the past presented, A memoir of the future, book 3: the dawn of oblivion, Clunie Press, Perthshire, 1981.
Il cambiamento catastrofico, include Il cambio catastrofico, Seminari brasiliani: San Paolo 1973, Seminari brasiliani: San Paolo e Rio de Janeiro, 1974, La Griglia, Cesura, Loescher Editore, Torino, 1981.
The long weekend: 1897-1919 (Part of a Life), postumo, Fleetwood Press, Phoenix, 1982 - Edizione italiana, La lunga attesa: autobiografia 1879-1919, Casa Editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1986.
All my sins remembered (another part of a life) and The other side of genius: family letters, Fleetwood Press, Phoenix, 1985 - Edizione italiana, A ricordo di tutti i miei peccati e L’altra faccia del genio: lettere ai familiari, Casa Editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma, 2001. 
Clinical seminars and four papers, include Clinical seminars tenuti alla Sociedade de Psicanálise de Brasília 1975, Contributions to panel discussions: Brasilia a new experience at Sociedade de Psicanálise de Brasília 1975, Bion at Sociedade Brasileira de Psicanálise de São Paulo: ten talks with Bion 1978, Emotional Turbulence, On a Quotation from Freud, Evidence, Making the best of a bad job, Fleetwood Press, Phoenix, 1987 - Edizione italiana, Seminari clinici: Brasilia e San Paolo, include Brasilia 1975, Contributo ai panel: Brasilia, San Paolo 1978, Turbolenza emotiva, A proposito di una citazione tratta da Freud, Evidenze, Arrangiarsi alla meno peggio, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1989.
Cogitations, postumo, include Notes on memory and desire ed inediti 1958/1979, Karnac Books, Londra, 1992 - Edizione italiana, Cogitations/Pensieri, include Aspetti della memoria e del desiderio ed inediti 1958/1979, Armando Editore, Roma, 1996.
Clinical Seminars and other works, include Clinical seminars and four papers e Four discussions with W. R. Bion, Karnac Books, Londra, 1994.
Taming wild thoughts, postumo, include The grid 1963 e two papers untitled 9 May 1977, Karnac Books, Londra, 1997 - Edizione italiana, Addomesticare i pensieri selvatici, include La griglia 1963 e due inediti senza titolo del 9 Maggio 1977, Franco Angeli, Milano, 1998.
War memoirs 1917 - 1919, Karnac Books, Londra, 1997.
Tavistock Seminars alla Tavistock Clinic, include Tavistock Seminars 1976, Tavistock Seminars 1977, Tavistock Seminars 1978,  Tavistock Seminars 1979, Karnac Books, Londra, 2005 - Edizione italiana, Seminari Tavistock, include Seminari Tavistock 1976, Seminari Tavistock 1977, Seminari Tavistock 1978,  Seminari Tavistock 1979, Edizioni Borla, Roma, 2007.
The Complete Works of W. R. Bion, include vol. 1 The long weekend: 1897-1919 (part of a Life), vol. 2 All My Sins Remembered: another part of a Life and The other side of genius: family letters, vol. 3 War memoirs 1917-1919, vol. 4 War of Nerves and On groups (Intra-group tensions in therapy) and The Leaderless group project and Psychiatry at a time of crisis and Group methods of treatment (Paper on the advances in group and individual therapy) and Language and the schizophrenic and Experiences in Groups and Other Papers, Learning from Experience, Vol. 5 Elements of psycho-analysis, and The grid 1963 and Transformations: change from learning to Growth and Memory and desire 1965 (inedito), Vol. 6 Catastrophic change and Second thoughts and Notes on memory and desire and Attention and interpretation and Medical orthodoxy and the future of psycho-analysis by K. R. Eissler and Sexual behavior and the law: edited by Ralph Slovenko, vol. 7 Brazilian lectures 1 and Brazilian Lectures 2, Vol. 8 Clinical seminars Brasilia 1975 and Contributions to panel discussions: Brasilia, a new experience and São Paulo and Bion in New York and São Paulo and São Paulo ten talks, vol. 9 The Tavistock Seminars and The italian seminars and A Paris Seminar, vol. 10 The grid 1971, Caesura, Four discussions, Emotional turbulence, On a quotation from Freud, Evidence, Making the best of a bad job, Interview with Anthony Banet Jr. and Paper untitled of 9 May 1977, Vol. 11 Cogitations and Review of cogitations by Green André, Vol. 12 A memoir of the future: book 1, Vol. 13 A memoir of the future: book 2, vol. 14 A Memoir of the Future: Book 3, A Key by Bion Francesca, vol. 15 Unpublished papers (The conception of man 1961, Penetrating Silence 1976, New and improved 1977, Further Cogitations 1968-1969, Appendix  (The Days of Our Lives by Bion Francesca, ’Catastrophic Change’ and ’Container and Contained Transformed’: a comparison, by Mawson Christian, Standardized bibliography of Bion’s Works by Karnac Harry, vol. 16 References and General index, 16 voll., Karnac Books, Londra, 2014.
Three papers, include Memory and desire 1965, Negative capability 1967, Break up, break down, Break through 1975, Routledge, Londra, 2018.


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Clarke David e Harrison Tom, The Northfield Experiments, British Journal of Psychiatry, vol. 160, fasc. 5, pp. 698-708, British Journal of Psychiatry, Cambridge University Press, Cambridge, 1992.
Concato Giorgio e Innocenti Federigo Bruno, Manuale di psicologia dinamica, Edizioni Psiconline, Francavilla al Mare, 2010.
Correale Antonello, Fadda Paola, Neri Claudio, Letture bioniane, Edizioni Borla, Roma, 1987.
Di Chiara Giuseppe e Neri Claudio, Psicoanalisi futura, Edizioni Borla, Roma, 1993.
Eigen Michael, The psychoanalytic mystic, Free Association Books, Londra, 1998 - Edizione italiana, Mistica e psicoanalisi, Casa Editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma, 2000.
Fishman Carlos e Ruszczynski Stanley, The Portman Clinic: an historical sketch, in Morgan David e Ruszczynski Stanley, Lectures on violence, perversion and delinquency, pp. 15-22, Karnac Books, Londra, 2007.
Freni Salvatore, La dimensione mistica nell’esperienza psicoanalitica, http://www.psychomedia.it/pm/modther/integpst/freni.htm.
Galimberti Fabio, Bion: l’esperienza emotiva della verità, NeP Edizioni, Roma, 2017.
Grinberg Leon, Sor Dario, Tabak De Bianchedi Elisabeth, Introduction to the Work of Bion, Jason Aronson Inc., New York, 1977 - Edizione italiana, Introduzione al pensiero di Bion, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1996.
Grotstein James Stanleigh, A beam of intense darkness: Wilfred Bion’s legacy to Psychoanalysis, Routledge, Londra, 2007 - Edizione italiana, Un raggio di intensa oscurità, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2010.
Harris Williams Meg, Bion’s dream: a reading of the autobiographies, Routledge, Londra, 2010 - Edizione italiana, Il sogno di Bion: una lettura delle autobiografie - Edizioni Borla, Roma, 2011.
Moscato Valentina e Romeo Gabriele, Karl Abraham, https://www.sppg.it/bio-psicoanalisti-gruppoanalisti?art=16, SPG, Reggio Calabria, 2019.
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Schmid-Kitsikis Elsa, Wilfred R. Bion, Presses Universitaires de France, Parigi, 2009 - Edizione italiana, Wilfred R. Bion, Armando Editore, Roma, 2000.
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Voltoli Adriano, Melanie Klein, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, Milano, 1963.


Sitografia

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Birmingham’s Military Hospitals - https://www.voicesofwarandpeace.org/portfolio/birminghams-military-hospitals
Bishop’s Stortford College - https://www.bishopsstortfordcollege.org
British Psychoanalytical Society - https://psychoanalysis.org.uk
Institute of Contemporary Psychoanalysis Los Angeles - https://icpla.edu
International Psychoanalytical Association- https://www.ipa.world
King’s College London - https://www.kcl.ac.uk
Los Angeles Institute and Society for Psychoanalytic Studies - https://laisps.org
Los Angeles Wright Institute - https://wila.org
Maida Vale Hospital - https://ezitis.myzen.co.uk/maidavale.html
Melanie Klein Trust - www.melanie-klein-trust.org.uk
New Center for Psychoanalysis - https://www.n-c-p.org
Psychoanalytic Center of California - https://p-c-c.org
Queens’ College, University of Cambridge  - https://www.queens.cam.ac.uk
Scottish Consortium for Crime and Criminal Justice - http://www.scccj.org.uk
Tavistock and Portman NHS Foundation Trust - https://tavistockandportman.nhs.uk
Universitè de Poitiers - https://www.univ-poitiers.fr
University College of London - https://www.ucl.ac.uk
University of Oxford - http://www.ox.ac.uk
Wharncliffe War Hospital - www.wharncliffewarhospital.co.uk


Ultimo aggiornamento 12 Marzo 2019


Gli autori

Pasquale Luca Quieto, Psicologo, specializzando presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica e Gruppoanalitica di Reggio Calabria

Gabriele Romeo, Medico, Psicologo, Psicoanalista, Coordinatore Didattico, Docente, Analista Didatta e Supervisore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica e Gruppoanalitica di Reggio Calabria.


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