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Società Scientifica di Psicoanalisi e Gruppoanalisi Italiana

Scuola di specializzazione in

Psicoterapia Psicoanalitica e Gruppoanalitica

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Articoli

EFFICACIA

08/08/2019, 12:44



Abraham-Hilda-


 



Zurigo, Canton Zurigo, Svizzera, 18 Novembre 1906 
Londra, Londra, Inghilterra, 3 Ottobre 1971

di Angela Cuzzocrea e Gabriele Romeo

Hildegard Clara Abraham, detta Hilda, fu la figlia del famoso psicoanalista Karl Abraham. La madre si chiamava Hedwig Marie Bürgner (Berlino, Brandemburgo, Germania, 1878 - 1967) che svolgeva attività privata come insegnante di doposcuola. I genitori si sposarono il 23 gennaio 1906 col rito religioso della propria fede ebraica.

Hilda nacque quando il padre era assistente al Burghölzli, la Clinica Psichiatrica dell’Universität Zürich, diretta dal famoso Eugen Bleuler. Alla fine del Dicembre 1907 nacque il fratello Gerhard Allan Grant Abraham, detto Gerd (Berlino, 25 Agosto 1910 - ?), dopo il ritorno della famiglia a Berlino, motivato dall’investitura del padre a rappresentante ufficiale della psicoanalisi in Germania; la vita di Karl Abraham a Belino fu strettamente collegata alla storia della psicoanalisi in generale e di quella tedesca in particolare. 

Ad inizio 1912 Hilda iniziò a manifestare Disturbi dell’Attenzione dei quali si accorsero sia i genitori che i suoi insegnanti; essi, convocati i genitori, comunicarono loro che in classe la figlia era distratta e non seguiva le lezioni. Fu così che Hilda ebbe la sua prima analisi col padre tra i 6 e i 7 anni, che si svolse tramite dialoghi effettuati durante passeggiate quotidiane. I problemi di distrazione però continuarono ad essere presenti tanto che Hilda nel corso della sua vita si sottopose ad altre tre analisi rispettivamente con Van Ophuijsen, il famoso psicoanalista olandese, a cavallo del 1922 e del 1923 (mentre lo stesso era in analisi didattica con Karl Abraham), con Werner Kemper nel 1933 e con Hilde Maas nel 1934. Il motivo del suo turbamento fu dovuto a due evenienze: l’aver ricevuto due clisteri dal padre e l’aver effettuato una masturbazione coi piedi al fratello che ricambiò nello stesso modo; probabilmente la prima evenienza potrebbe aver determinato una mancata risoluzione del complesso edipico che potrebbe aver determinato il secondo evento in cui il fratello fantasmaticamente avrebbe rappresentato il padre ed i piedi il fallo mancante ed il cui uso avrebbe ridotto l’angoscia di castrazione nata dalla scoperta di non avere questo organo a differenza del fratello.

Tra tutti i suoi analisti, tuttavia, fu quello che la conquistò per il suo grande carisma fu Van Ophuijsen; tale incontro sarà decisivo per il futuro dell’adolescente Hilda poiché in seguito ad esso ella decise di diventare psicoanalista.

Per raggiungere tale scopo, dopo il diploma ginnasiale, nel 1926 s’iscrisse al corso di laurea in medicina alla Friedrich Wilhelm Universität, oggi Humboldt Universität. Questa università, la più antica di Berlino, fu costruita su un edificio nobiliare costruito nel 1753 per il principe Enrico di Prussia (Berlino, 18 gennaio 1726 - Rheinsberg, Brandeburgo, 3 agosto 1802), fratello di Federico II il Grande di Hohenzollern (Berlino, 24 gennaio 1712 - Potsdam, Brandemburgo, 17 agosto 1786). Nel 1810 vi si insediò la neonata Berlin Universität che nel 1828 venne rinominata Friedrich Wilhelm Universität in onore di Federico il Grande). Nel 1949 venne ribattezzata col nome attuale, in onore del filosofo e ministro dell’educazione Wilhelm Von Humboldt (Potsdam, Brandeburgo, 22 Giugno 1767 -  Berlino, 8 Aprile 1835) che tra il 1809 ed il 1810 riformò totalmente il sistema universitario della Prussia, dando ad essa l’indirizzo che poi si è diffuso in tutte le Università del mondo, cioè un legame indissolubile tra ricerca e didattica; in quest’università, la medizinschule fu presente sin dalla sua nascita.

Nel 1927, per frequentare il secondo anno del corso di laurea, si trasferì alla Ruprecht Karl Universität Heidelberg (Baden-Württemberg, Germania), la più antica università tedesca; essa fu fondata nel 1386 dal Conte Palatino del Reno Ruprecht I di Wittelsbach (Wolfratshausen, Baviera, Germania, 9 Giugno 1309 - Neustadt an der Weinstraße, Renania-Palatinato, Germania, 16 Febbraio 1390) grazie all’autorizzazione di Papa Urbano VI (Napoli, allora Regno delle due Sicilie, oggi Italia, 1318 - Roma, allora Stato della Chiesa oggi Italia, 15 Ottobre 1389) col nome di Ruprecht Universität Heidelberg per formare laureati cattolici che potessero autorevolmente rinforzare l’autorità papale. Riorganizzata nel 1803 dal Margravio di Baden Karl Friedrich (Karlsruhe, allora Regno di Baden, oggi Baden-Württemberg, Germania, 22 Novembre 1728 - Karlsruhe, 10 Giugno 1811). Dal 1806 in onore del Margravio fu ribattezzato anche col suo nome assumendo il nome attuale.

Nel 1928, al terzo anno di studi si trasferì alla Wien Universität (Vienna, Austria); questo ateneo è il più antico di lingua tedesca, essendo stato fondato il 12 marzo 1365 da Rodolfo IV d’Asburgo, detto il Magnanimo (Vienna, 1 Novembre 1339 - Milano, allora Comune di Milano, oggi Italia, 27 Luglio 1365), Duca d’Austria e di Carinzia e Conte del Tirolo. Nel 1897 anche le donne furono ammesse agli studi presso questa università, sebbene limitatamente alla Facoltà di Filosofia mentre l’ammissione ad altri corsi di laurea avvenne successivamente ed in tempi differenziati; la medizinschule, benchè fosse presente già dalla nascita dell’Università, ammise le donne solo dal 1900. La medizinschule di questa università è sempre stata all’avanguardia nel campo medico e lo è tuttora. Durante il soggiorno viennese, Hilda, ovviamente frequentò assiduamente la casa di S. Freud divenendo amica intima di sua figlia.

Nel 1932, ultimo anno di corso, rientrò e si laureò alla Friedrich Wilhelm Universität. Presso questa stessa università, nello stesso anno, iniziò a frequentare la Scuola di Specializzazione in Chirurgia e nel 1933 iniziò a frequentare il Berliner Psychoanalytisches Institut, dove intraprese anche la sua terza analisi con Werner Kemper per specializzarsi in psicoanalisi. Il Berliner Psychoanalytisches Institut, Polyklinik und Lehranstalt (che si trovava allora al n° 29 ed oggi al n° 74 della Potsdamerstraße), fu fondato da suo padre insieme a Max Eitingon nel Febbraio 1920. Esso era sia un istituto di formazione sia un ospedale, dove venivano curati col metodo psicoanalitico coloro che non potevano permettersi una terapia privatamente sia come scuola di formazione per analisti. Il metodo di istruzione seguito in tale Istituto fu definito da Karl Abraham tripartito perché si basava su tre punti: frequenza ai corsi teorici, analisi didattica, supervisione analitica. Questa metodologia didattica completa, che comprendeva apprendimento teorico della dottrina, il sottoporsi ad analisi personale e il praticare analisi su altri riferendo sull’andamento delle stesse al proprio supervisore a scopo di controllo e verifica, ebbe un tale successo che fu poi riproposta in tutti gli altri Istituti di formazione in Psicoanalisi in tutto il mondo e tuttora è il modello seguito. Al nome di tale Istituto nel 1970, in occasione del 50° anniversario dalla sua fondazione, fu aggiunta la dicitura Karl Abraham dopo il termine Institut.

Nel 1934, ottenuta la specializzazione in chirurgia e, considerando le proprie origini ebraiche che la portavano a temere rappresaglie da parte dei nazisti, che avevano preso il potere in Germania, emigrò a Londra con la madre ed il fratello; qui ella riprese sia gli studi presso il London Institute of Psychoanalysis sia l’analisi didattica che svolse con Hilda Maas, che conosceva già dai tempi di Berlino, la quale si era trasferita a Londra essendo anch’ella ebrea. Al termine degli studi e dell’analisi, venne ammessa nella British Psychoanalytical Society, dapprima come analista ordinario e poi come analista didatta.

La storia della British Psychoanalytical Society s’intreccia con la storia della psicoanalisi inglese. Essa nacque il 30 ottobre 1913 su iniziativa di Ernst Jones col nome di London Psychoanalytical Society. In merito al numero dei Soci Fondatori si evidenzia una difformità di informazioni: Jones comunica a Freud nella lettera n. 148 del 3 Novembre 1913 che i fondatori sono 9 ma non ne elenca i nomi. Mentre nell’annuncio comparso sull’Internationale Zeitschrift für Ärztliche Psychoanalyse, vol. 2, pag. 114, Marzo/Aprile 1914 vien detto che essi sono 15 e ne riporta l’elenco. Secondo questa fonte essi erano: Douglas Bryan che fu eletto Vicepresidente, Montague David Eder, David Forsyth, Bernard Hart, Ernst Jones che fu eletto Presidente, Constance Long, Maurice Nicoll, Maurice Wright tutti residenti a Londra mentre gli altri venivano da altre parti del mondo e precisamente Henry Watson Smith da Beirut (Beirut, allora Francia, oggi Libano), William Graham da Belfast (Irlanda del Nord, Inghilterra), Berkeley Hill da Bombay (oggi Mumbay, Maharashtra, allora Impero Britannico, oggi India), William detto Leslie Mackenzie da Edimburgo (Scozia, Inghilterra), David Waters Sutherland da Jubbalpoore (oggi Jabalpur, Madhya Pradesh, allora Impero Britannico, oggi India), Frédéric Joseph Arthur Davidson da Toronto (Ontario, Canada), Henry Devine (Wakefield, Yorkshire and Humber, Inghilterra). Gli esordi di tale società furono problematici; le prime riunione della società furono caratterizzate da uno scarno numero di partecipanti in quanto i non residenti a Londra partecipavano alla vita societaria saltuariamente mentre in contemporanea con la propria fondazione, essa fu il teatro di uno scontro tra freudiani e junghiani, conseguente agli esiti del IV Convegno dell’International Psychoanalytical Association tenutosi al Bayerische Hof, un lussuoso albergo di Monaco di Baviera, il 7 e l’8 Settembre 1913. Qui Jung tentò un colpo di mano per impossessarsi dell’IPA; contro il parere di Freud, infatti, tenne una relazione sui "Tipi Psicologici", i quali diverranno poi elementi costituenti della sua teoria della personalità. Egli sperava in un trionfo cosicchè potesse dare alla psicoanalisi la sua impronta, emarginando Freud ed Abraham e distruggendo tutto il loro lavoro. Tuttavia l’argomento presentato, venne giudicato dalla stragrande maggioranza dei presenti, e soprattutto dai leaders del movimento psicoanalitico, non solo assolutamente estraneo ai temi della psicoanalisi ma addirittura incompatibile con la stessa e probabilmente più adatto alla rubrica degli oroscopi di un giornale per casalinghe che ad un grande convegno internazionale. Il maldestro tentativo di Jung causò la rottura definitiva con Freud che non gli parlò mai più di persona. Nel Luglio 1914 Jung considerando di aver perso la battaglia, si dimise dall’International Psychoanalytical Association, in sigla IPA, con i suoi seguaci. Jones, di stretta fede freudiana, non voleva lasciare la London Psychoanalytical Association agli junghiani per cui si scatenò un violento conflitto interno per il possesso della società. Mentre questo conflitto era era al culmine degli scontri, il 28 Luglio 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale. La neonata società si trovò a dover sospendere le relazioni con la casa madre, la Wiener Psychoanalytische Society in quanto l’Austria si trovava nello schieramento opposto a quello dell’Inghilterra. Durante la guerra vi furono solo alcuni incontri della società i quali, per giunta, col passare del tempo divenirono sempre meno frequenti e quindi di conseguenza anche pochi scontri. L’11 Novembre 1918 veniva dichiarata la fine della guerra per cui rientrando nella normalità, ripresero le riunioni della società e quindi anche gli scontri. Il 20 Febbraio 1919 Jones, che voleva una società di fede freudiana, rinominò la London Psychoanalytical Society in British Psychoanalytical Society. I motivi formali dati da Jones furono che ormai la psicoanalisi si era diffusa in tutta l’Inghilterra per cui mantenere il vecchio nome sarebbe stato prova di provincialismo mentre il nuovo nome dava un respiro nazionale; in realtà visto che i vecchi soci per passare alla nuova società, definita freudiana da statuto, dovevano avere un’approvazione basata sul curriculum scientifico, tale cambiamento servì a Jones per non ammettere in essa gli junghiani. Nel 1924 Jones, con l’aiuto di John Rickman, fece nascere il London Institute of Psychoanalysis sul modello del Berliner Psychoanalytisches Institut, Polyklinik und Lehranstalt che era sia un istituto di formazione sia un ospedale, dove venivano curati col metodo psicoanalitico coloro che non potevano permettersi una terapia privatamente sia come scuola di formazione per analisti. Il metodo di istruzione seguito in tale Istituto fu definito da Abraham tripartito perché si basava su tre punti: frequenza ai corsi teorici, analisi didattica, supervisione analitica. Questa metodologia didattica completa, che comprendeva apprendimento teorico della dottrina, il sottoporsi ad analisi personale e il praticare analisi su altri riferendo sull’andamento delle stesse al proprio supervisore a scopo di controllo e verifica, ebbe un tale successo che fu poi riproposta in tutti gli altri Istituti di formazione in Psicoanalisi in tutto il mondo, quindi anche nel London Institute of Psychoanalysis, ed è tuttora è il modello seguito. Nel 1925 Melanie Klein, le cui teorie avevano fortemente influenzato gli analisti britannici venne invitata a Londra per tenere una serie di conferenze, riscontrando un grande successo per cui venne invitata da Jones a trasferirsi in Inghilterra. Nel 1926 Melanie Klein, in considerazione del fatto che nel mondo psicoanalitico di lingua tedesca non era molto apprezzata ma anzi al contrario le si preferiva l’altra grande teorica della psicoanalisi infantile, la sua arcirivale Anna Freud, e che il suo maestro Karl Abraham era morto l’anno prima, accettò l’invito a trasferirsi a Londra, lasciando la Deutsche Psychoanalytische Gesellschaft per divenire membro della British Psychoanalytical Society; le teorie della Klein differivano da quelle della Freud per molti aspetti tra i quali i più importanti erano i tempi di sviluppo delle relazioni oggettuali considerati più precoci dalla Klein, sul Complesso di Edipo considerato meno importante delle fasi di sviluppo precedenti dalla Klein ed infine sulla pulsione di morte che la Freud ritenesse non esistere nei bambini. Sempre nel 1926 all’interno della British Psychoanalytical Society nasce il suo braccio clinico la London Clinic of Psychoanalysis, che come la sua controparte berlinese forniva trattamenti psicoanalitici per adulti e bambini a basso costo, permettendo così l’accesso a questo tipo di trattamento a coloro che, per motivi economici, non se lo sarebbero potuto permettere. Nel 1933 l’ascesa del partito nazista in Germania, per via delle politiche di persecuzioni razziale, diede il via ad un grande esodo di ebrei, e quindi anche di analisti, trai quali appunto Hilda Abraham, in altre parti del mondo, ma principalmente in Inghilterra e negli USA. Una seconda ondata di profughi avvenne tra il 1938 ed il 1939 in seguito all’annessione tedesca dell’Austria e della Cecoslovacchia ed all’alleanza con varie nazioni che accettarono le leggi razziali fra le quali l’Italia, l’Ungheria, la Romania, la Bulgaria; in questo gruppo c’erano anche Sigmund ed Anna Freud che scelsero di trasferirsi proprio a Londra, dove furono accolti trionfalmente nella British Psychoanalytical Society. L’inizio della seconda guerra mondiale, avvenuta, il 1 Settembre 1939, portò i Tedeschi ad occupare diverse nazioni fra le quali la Polonia, Il Belgio, l’Olanda, Il Lussemburgo, la Jugoslavia, la Grecia, la Danimarca, la Norvegia, la Francia nelle quali furono instaurate le persecuzioni razziali che portarono conseguentemente ad una terza ondata migratoria di ebrei. L’arrivo di questi analisti, perlopiù seguaci di Anna Freud, in Inghilterra non poteva non portare a delle tensioni con i seguaci di Melanie Klein. Dopo la morte di Sigmund Freud, nel 1939, il conflitto tra Anna Freud e Melanie Klein, che durava da tempo a distanza prima fin dal decennio precedente, esplose furiosamente all’interno della British Psychoanalytical Society; sempre più spesso, infatti, la pubblicazione di articoli psicoanalitici o gli interventi ai vari convegni venivano usati per portare attacchi più o meno velati alle teorie della fazione opposta. Nacquero tre fazioni, una legata alla Psicologia dell’Io e capeggiata da Anna Freud, una legata alla Teoria delle Relazioni Oggettuali capeggiata da Melanie Klein e la terza definita degli Indipendenti, perché gli appartenenti ad essa non erano schierati, capeggiata da Ernst Jones. Tra i seguaci di Melanie Klein si annoverano Marjorie Brierley, Susan Isaacs, Joan Riviere, Paula Heimann, Roger Money-Kyrle tra quelli di Anna Freud vi erano gli psicologi dell’Io Kate Friedlander, Willie Hoffer e sua moglie Hedwig Schaxel in Hoffer e i freudiani ortodossi fra i quali Edward Glover, Melitta Klein in Schmideberg figlia della Klein e suo marito Walter Schmideberg, tra gli indipendenti si schierarono Ella Freeman Sharpe, James Strachey, Sylvia Payne, Donald Winnicott, William Gillespie, John Bowlby.

Entrambe le contendenti avrebbero voluto avere dalla propria parte Hilda Abraham, la figlia del grande Karl, la quale, nonostante che la Klein fosse stata l’allieva prediletta da suo padre, o forse proprio per questo, si schierò decisamente con Anna Freud, della quale era amica dai tempi della sua gioventù, quando studiava medicina a Vienna.

I conflitti portarono quasi ad una scissione nella British Psychoanalytical Society fin quando nel 1942, Ernst Jones leader indiscusso dopo la morte di Freud del movimento psicoanalitico mondiale in generale e di quello britannico in particolare, intimò alle due contendenti di trovare un accordo; timorose di un’espulsione dall’IPA, esse decisero di negoziare. Il 21 Ottobre dello stesso anno iniziarono cosi le Controversial Discussions che durarono fino al Febbraio 1944. Esse consistevano in periodiche riunioni nelle quali un esponente di un gruppo ed uno dell’altro esponevano i rispettivi punti di vista sui vari aspetti teorici, trattamentali e formativi della psicoanalisi davanti ad un comitato, era presieduto da tre membri della società, uno per gruppo ciascuno dei quali rappresentava una delle principali fazioni, e precisamente da James Strachey per gli indipendenti, Marjorie Brierley per i kleiniani, Edward Glover per il gruppo ortodosso e per gli psicologi dell’Io. L’esito delle Controversial Discussions, avvenuto nel Febbraio 1944, portò ad un accordo che, pur scongiurando un vero e proprio scisma, ebbe tuttavia delle conseguenze importanti, in quanto il gruppo più ortodosso dei freudiani guidato da Edward Glover si dimise in blocco dalla British Psychoanalytical Society, ritenendo che esso violasse gli insegnamenti del Maestro. L’accordo, stipulato dopo un anno di trattative per applicare in pratica quello che si era definito in teoria, fu preso dalle due avversarie alla presenza di un garante, cioè Silvia Payne, in qualità di secondo Presidente della British Psychoanalytical Society, carica che mantenne dal 1944, quando successe a Jones, fino al 1947, quando le subentrò Rickman. Tale accordo, poiché non venne scritto nel regolamento, venne definito Gentlemen’s Agreement; con esso venivano istituiti nel London Institute of Psychoanalysis: un’unica commissione per la selezione e per gli esami; due tipologie differenti di corsi per la formazione dei nuovi analisti, uno secondo le direttive del Gruppo A, comprendente i seguaci della Klein ed i componenti del gruppo indipendente e coordinato dalla Heimann e l’altro secondo le direttive del Gruppo B, facente capo ad Anna Freud e coordinato dalla Schaxel-Hoffer; seminari teorici ed attività extracurriculari in comune; laboratori ed attività tecniche propri di ogni gruppo con possibilità di frequentare quelli dell’altro gruppo come ospite; dal terzo anno seminari clinici tenuti indifferentemente da un docente di un gruppo qualsiasi; analisi didattica con un didatta del proprio gruppo; due supervisioni, una da effettuare con un supervisore del proprio gruppo e l’altra con un’esponente dell’altro. Nel 2000 alcuni psicoanalisti capeggiati da Daniel Twomey, Sharon Raeburn e Helen Alfille, i quali volendo mantenere intatto il setting classico, con frequenza di 4/5 sedute settimanali, che gradualmente si andava perdendo nella British Psychoanalytical Society, decisero di uscire da essa per fondarne un’altra che si ispirasse alle loro idee; nacque così la British Psychoanalytic Association, basata prevalentemente sulle teorie di S. Freud, M. Klein, D, Winnicott, che ottenne l’affiliazione all’IPA nel Gennaio 2010. Nel 2005 nella British Psychoanalytical Society si decise di abbandonare il Gentlemen’s Agreement perché ormai privo di senso in quanto Melania Klein era morta il 22 Settembre 1960, Anna Freud il 9 Ottobre 1982 e i loro assiomi concettuali ancora ritenuti validi si erano fusi mentre quelli non più ritenuti validi erano stati abbandonati da tempo. Nel 2015 la British Psychoanalytical Society aprì un altro centro clinico a Leeds (Yorkshire and Humber) dal nome Clinical Service North e siamo così arrivati ai giorni nostri.

Tornando alla Abraham, essa, ottenuta l’iscrizione all’Ordine dei Medici di Londra nel 1945, venne assunta all’Elizabeth Garrett Anderson Hospital come chirurgo. Quest’ospedale si chiamava così in onore di Elizabeth Garrett Anderson (Londra, 9 Giugno 1836 - Aldeburg, Suffolk, Inghilterra, 17 dicembre 1917), che fu la prima donna a laurearsi in Medicina in Francia in quanto in quel periodo le donne in Inghilterra non erano ammesse a tale corso di laurea, la prima a specializzarsi in chirurgia, la prima cofondatrice di un ospedale in Inghilterra, la prima direttrice di un corso di Laurea in Medicina, la prima donna sindaco. Nel 1866, Elizabeth Garrett Anderson fu una delle fondatrici nonché Direttore Sanitario del Dispensario di St. Mary a Londra, che era una struttura ambulatoriale che erogava trattamenti gratuiti per donne indigenti. Nel 1872, essendosi dotato di posti-letto assunse il nome di New Hospital for Women, che aveva la particolarità di avere uno staff interamente femminile e di accettare pazienti solo di donne indigenti. Nel 1918 l’ospedale venne ribattezzato Elizabeth Garrett Anderson Hospital. Nel 1946 l’ospedale acquistò l’Hampstead Nursing Home, posizionato nel quartiere omonimo, che dopo due anni di ristrutturazione nel 1948 si era tramutato nel Garrett Anderson Maternity Home. Nel 2001 le due strutture vennero riunificate; la nuova clinica venne rinominata Elizabeth Garrett Anderson and Obstetric Hospital. Nel 2008 tale ospedale fu acquistato dall’University College Hospital che creò una nuova struttura al proprio interno, tuttora esistente e destinata a fornire esclusivamente servizi materno-infantili chiamata University College Hospital Elizabeth Garrett Anderson Wing.

Nel 1948 Hilda Abraham avendo avuto un’offerta di lavoro come psichiatra, lasciò l’Elizabeth Garrett Anderson Hospital per trasferirsi al British Hospital for Functional Mental and Nervous Disorders. Questo ospedale era nato nel 1890 col nome di British Hospital for Mental Disorders e lo scopo, primo in tutta l’Inghilterra, di fornire trattamenti psichiatrici di tipo ambulatoriale agli indigenti. Nel 1900 si trasferì in una sede più grande ed assunse il nome di British Hospital for Mental Disorders and Brain Diseases. Durante la prima guerra mondiale si specializzò nella cura dei disturbi psichiatrici dei militari. A seguito di ciò l’ospedale si dotò di posti-letto e potè così usufruire di aiuti statali, non concessi alle cliniche che prestavano solo servizi ambulatoriali. La clinica cambiò nome sia nel 1920 in British Hospital for Mental Disorders and Nervous Diseases sia nel 1930 in British Hospital for Functional Mental and Nervous Disorders. Hilda Abraham fu assunta nel periodo in cui la clinica aveva questo nome per avviare i trattamenti a sfondo psicoanalitico; nel 1948, infatti, il British Hospital for Functional Mental and Nervous Disorders fu acquistato, pur mantenendo formalmente una propria autonomia, dal Paddington Hospital (così chiamato dal quartiere in cui si trovava) e ribattezzato British Hospital for Functional and Nervous Disorders. Nel 1961 il Consiglio d’Amministrazione dell’Ospedale scelse di dargli un nome più facile da ricordare e quindi più breve scegliendo il nome della via in cui esso era sito per cui venne rinominato Camden Clinic. Nel 1962 il Consiglio d’Amministrazione del Paddington General Hospital decise di unificare gli ospedali ad esso federati e cioè il West End Hospital for Nervous Diseases e il Paddington General Hospital. Nacque così nel 1962 il Paddington Clinic and Day Hospital che presto ospitò anche un servizio di Psicoterapia dell’età evolutiva, trasferito dall’ospedale St. Marylebone, così chiamato anch’esso dal quartiere d’appartenenza ed affidato ad Hilda Abraham. In tale ospedale furono avviati anche servizi ambulatoriali di tipo riabilitativo e di arte-terapia. Nel 1965 fu avviata una delle prime "comunità terapeutiche" in regime di Day Hospital, con lavori di gruppo, riunioni di comunità, decisioni condivise ed analisi gruppale basata su postulati della sinistra freudiana. Il Day Hospital accettava anche pazienti che erano stati giudicati psicologicamente inadatti alla psicoterapia tradizionale. La sua politica di tipo liberale non metteva vincoli di frequenza per cui i pazienti si presentavano quando volevano. Il personale ha cominciato a rifiutarsi di diagnosticare le condizioni psichiatriche o di prescrivere farmaci e finanche di tenere cartelle cliniche per i loro pazienti. Alcuni pazienti hanno iniziato a convivere insieme in alcune delle stanze della clinica in modo che le dinamiche di gruppo potessero continuare per 24 ore al giorno. Nel 1971, anno in cui morì Hilda Abraham, la Direzione del General Hospital Paddington emise un provvedimento di chiusura del Paddington Clinic and Day Hospital, cosa che suscitò una tale ondata di protesta da assumere valenza simbolica per il movimento anti-psichiatrico tipico della sinistra freudiana. La protesta ebbe successo per cui il Paddington Clinic and Day Hospital rimase aperto. Nel 1974 la Clinica cambiò nuovamente nome in Paddington Center for Psychotherapy. Nel 1979 col cambiamento del clima culturale ed l’avvenuto decadimento delle strutture ospedaliere il Paddington Center for Psychotherapy andò incontro alla chiusura definitiva.
Tra gli scritti di Hilda Abraham notevole è la biografia del padre, peraltro rimasta incompiuta, essendo ella morta a soli 65 anni, il 3 Ottobre 1971.

I suoi contributi teorici hanno riguardato in primis l’aborto. Tale evenienza è stato trattato poco dagli analisti in quanto moralmente disturbante e pertanto scotomizzato. Ella si sofferma particolarmente sulle adolescenti incinte; esse, non avendo raggiunto una piena consapevolezza né del proprio esser donne né di ciò che comporta la propria femminilità, si trovano a dover scegliere fra tre strade. La prima è quello di accettare consapevolmente la propria situazione e farvi fonte grazie ad un adeguato adattamento dell’Io alla realtà esterna, la seconda è quella di tentare un ritorno magico allo stadio adolescenziale cedendo alle pulsioni esoiche e ripudiando la precoce maturazione con l’aborto come se la gravidanza non fosse mai avvenuta, la terza è quella di accettare la situazione ma con intenti espiativi e pseudoriparatori cedendo alle pressioni superegoiche. Nel secondo e nel terzo caso, a causa di un Io debole, esse sono incapaci di amare il bambino in grembo rispettivamente a causa di pre-esistenti problemi legati al Complesso di Elettra e non risolti o per aver avuto madri gravemente deprivanti con le quali sia stata tentata un’identificazione ma con scarso successo. L’Io diventa debole quando la madre non garantisce una presenza adeguata, amorevole e costante nelle prime fasi di sviluppo. La bambina, entrerà nella Fase di Elettra, convincendosi che le scarse cure materne siano dovute al fatto di essere immeritevole e non degna di essere amata; consequenzialmente non prenderà l’ovvio rifiuto paterno come un fatto legato all’amore provato dallo stesso verso la madre, ma come logica conseguenza dell’essere indegna. Tale situazione favorendo l’identificazione con la madre rifiutante, comporterà che adulta, ella avrà difficoltà sia a gestire sia eventuali gravidanze sia le relazioni sentimentali.

Hilda Abraham diede un altro importante contributo sui dinamismi psichici legati al vaginismo in generale e a quello grave causante mancata consumazione del matrimonio in particolare per rifiuto od impossibilità ad avere un normale rapporto sessuale. Ella condusse una ricerca su donne affette da vaginismo a seguito delle quale individuò due differenti cause psicodinamiche. La più frequente causa è da individuarsi in un investimento erogeno non della vagina ma del clitoride per cui qualora esso non venga stimolato la vagina non si lubrifica; l’attrito determinato dal movimento del pene nella vagina asciutta fa insorgere una sensazione che, andando da un fastidio marcato ad un vero e proprio dolore, causa contratture muscolari imponenti ed ostacolanti od impedenti il coito. Tale sensazione è così sgradevole che tale sensazione insorge non solo con l’atto vero e proprio ma anche col semplice pensiero che esso sia in procinto di avvenire. L’investimento erogeno clitorideo è dovuto ad una fissazione al periodo fallico, all’inizio delle fase di Elettra, a sua volta dovuta ad una tale angoscia di castrazione che per la bambina diventa impossibile proseguire nello sviluppo psicosessuale che vive il clitoride come sostituto del pene. Una causa meno frequente si verifica quando la fase di Elettra non si chiude in modo definito o si chiude male; in questo caso l’oggetto d’amore rimane il padre per cui tutti i rapporti sessuali della vita adulta, vissuti inconsciamente come se fossero un tradimento, vengono ostacolati od impediti proprio grazie al vaginismo, i cui risvolti diventano dunque essenzialmente fattori di vantaggio secondario.

Bibliografia
Opere di Abraham in italiano:
Mio padre Karl Abraham, Bollati Boringhieri, Torino, 1985 - Titolo originale: Karl Abraham: an unfinished biography, 1974.

Opere di Abrahamin altre lingue:
Twin relationship and womb fantasies in a case of anxiety hysteria, International Journal of Psychoanalysis, vol. 34, pagg. 219-227, Taylor & Francis, Abingdon-on-Thames, 1953.
A contribution to the problems of female sexuality, International Journal of Psychoanalysis, vol. 37, pagg. 351-353, Taylor & Francis, Abingdon-on-Thames, 1956.
Therapeutic and psychological approach to cases of unconsummated marriage, British Medical Journal, n° 4971, British Medical Journal, Londra, 14 Aprile 1956.
Con Kanter V. B., Rosen I., Standen J. L., A controlled clinical trial of imipramine (Tofranil) with out-patients, British Journal of Psychiatry, vol. 109, pagg. 286-293, Royal College of Psychiatrists, Londra, 1963.
Con AA.VV., Die Anfänge der Psychoanalytischen Vereinigung in Berlin in Psychoanalyse in Berlin, beiträge zur geschichte, theorie und praxis. 50-Jahr-gedenkfeier des Berliner Psychoanalytischen Institut Karl Abraham, pagg. 11-25, Meisenheim, Hain, 1971.

Opere su Abraham
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Ultima revisione: 21 Febbraio 1919

Gli Autori
Angela Cuzzocrea, Dottoressa in Psicologia, Università di Messina

Gabriele Romeo, Medico, Psicologo, Psicoanalista, Coordinatore Didattico, Docente, Analista Didatta e Supervisore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica e Gruppoanalitica di Reggio Calabria.




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