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Società Scientifica di Psicoanalisi e Gruppoanalisi Italiana

Scuola di specializzazione in

Psicoterapia Psicoanalitica e Gruppoanalitica

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EFFICACIA

03/08/2019, 10:54



Connell-Ernest-Henry--IT


 



ENGLISH VERSION

La Teoria delle Relazioni Oggettuali
Melbourne (Victoria, Australia), 1878.
Edimburgo (Scozia, Regno Unito), 3 Ottobre 1941.

di Annalisa Oliverio e Gabriele Romeo

Ernest Henry Connell nacque in un’agiata famiglia di commercianti all’ingrosso di generi alimentari, di credo evangelista e residente a Melbourne. La vita ed il pensiero di Connell furono fortemente influenzati dal suo forte credo religioso che mantenne tale per tutta la vita. Ultimati gli studi liceali, iniziò a lavorare nella ditta di famiglia, della quale successivamente divenne il Direttore, carica che manterrà, anche dopo il trasferimento nel Regno Unito, fino alla morte.

Nell’Aprile del 1900 sposò Mary Lillian Oldham (? - ?) a Melbourne. Nel 1903 nacque il primo figlio della coppia Ernest Oldham Connell (?, 1903 - ?, 1986). Nel 1907 nacque a Caulfield (allora municipalità a se stante, oggi facente parte di Melbourne) il secondo figlio della coppia Ian Oldham Connell. Ian, così come il fratello, seguì i genitori quando si spostarono nel Regno Unito; nel 1938, pur mantenendo la residenza in questa nazione, iniziò a fare frequenti viaggi in Australia, per aiutare il padre nella direzione della ditta di famiglia, essendosi integrato nell’attività di famiglia. Sposò Margaret Sheila MacLagan Roddick (?, Giugno 1905 - Springvale, allora municipalità a se stante, oggi facente parte di Melbourne, Aprile 1983) nella chiesa di Saint Andrew, ad Edimburgo nel 1931. Ebbero una figlia Margaret Ada Roddick Connell (? - ?). Ian morì nel 1970 a Springvale.

Nel 1910 Connell lesse una pubblicazione di Carl Gustav Jung "Conflitti dell’anima infantile" e ne rimase folgorato. Decise di dare una svolta alla sua vita e di laurearsi in medicina per poi diventare psicoanalista; se probabilmente avesse seguito il suo impulso di base, si sarebbe recato in Svizzera per compiere i suoi studi li, ma avendo già 38 anni, laurearsi in un’università dove si parlava un’altra lingua che non conosceva, cioè il tedesco, gli sembrò un’impresa ardua. Decise quindi di recarsi ad Edimburgo, città della quale la famiglia Connell era originaria prima di emigrare in Australia e dove aveva ancora parenti, arrivandovi nel 1912; qui s’iscrisse nella Medical School dell’University of Edinburgh. L’University of Edinburgh era ed è una prestigiosa università britannica, la cui fondazione fu chiesta dal Consiglio Comunale di Edimburgo al Re Giacomo VI di Scozia, futuro Re Giacomo I d’Inghilterra  (Edimburgo, 19 Giugno 1566 - Goffs Oak, East England, Regno Unito, 27 Marzo 1625) che emise un decreto d’autorizzazione al riguardo il 14 aprile 1582. Per la sua costruzione furono usati fondi derivanti da un lascito del Vescovo e Teologo Robert Reid (1496, Clackmannan, Scozia - Dieppe, Normandia, 6 settembre 1558). L’università, inizialmente dotata del solo Corso di Laurea in Giurisprudenza, aprì nell’Ottobre 1583. La Medical School, tuttora all’avanguardia sia nel campo della didattica che della ricerca nel suo campo, fondata nel 1726, è la più antica scuola di medicina del Regno Unito ed è stata una delle prime, tra i paesi anglofoni, ad ammettere le donne a questo tipo di studi.

Durante il IV Convegno dell’International Psychoanalytical Association, tenutosi al Bayerische Hof, un lussuoso albergo di Monaco di Baviera il 7 e l’8 Settembre 1913, Jung, contro il parere di Freud, tenne una relazione sui "Tipi Psicologici", i quali diverranno poi elementi costituenti della sua teoria della personalità. Egli sperava in un trionfo cosicchè potesse dare alla psicoanalisi la sua impronta, emarginando Freud e distruggendo tutto il suo lavoro. Tuttavia l’argomento presentato venne giudicato dalla stragrande maggioranza dei presenti, e soprattutto dai leaders del movimento psicoanalitico, non solo assolutamente estraneo ai temi della psicoanalisi ma addirittura incompatibile con la stessa e probabilmente più adatto alla rubrica degli oroscopi di un giornale per casalinghe che ad un grande convegno internazionale. Il maldestro tentativo di Jung causò la rottura definitiva con Freud che non gli parlò mai più di persona. Nel Luglio 1914 Jung si dimise da Presidente e da Socio dell’IPA e dall’Ortsgruppe Zürich der Internationalen Psychoanalytischen Vereinigung. Connell, che si era avvicinato alla psicoanalisi proprio per Jung, ne fu molto dispiaciuto ma in considerazione del fatto che si trovava nel Regno Unito, che il Regno Unito era la nazione in cui predominava nel campo psicoanalitico Ernst Jones, che dire Ernst Jones era la stessa cosa che dire Sigmund Freud, che lui era solo al secondo anno di studi di laurea e che gli sarebbero voluti altri 4 anni per diventare medico, si ripropose di ripensarci dopo la laurea.

Mentre studiava per diventare medico si avvicinò al Movimento Parafreudiano che era un filone di pensiero che s’ispirava alla dottrina freudiana integrata con concetti spirituali di natura religiosa e filosofico-spirituale di tendenza junghiana, essendo la maggior parte degli aderenti a questa corrente di pensiero allievi diretti o comunque seguaci di Jung e che tuttavia, al tempo stesso, non si sentivano di passare sic et simpliciter nel campo junghiano dopo la rottura intervenuta tra lo stesso e Freud. La dottrina parafreudiana accettava l’esistenza dell’inconscio e la teoria del conflitto intrapsichico, ma sosteneva che il susseguirsi degli eventi fosse attribuibile al volere divino piuttosto che al determinismo psichico, che la libido non fosse di tipo sessuale ma più genericamente un’energia indeterminata che si sarebbe potuto utilizzare per qualsivoglia attività corporea e/o mentale, che la psicopatologia fosse in realtà una malattia dell’anima e non della psiche e che le sue cause poco o nulla avevano a che vedere con la sessualità quanto piuttosto ad una crisi spirituale. Questo filone di pensiero, tipicamente inglese, nato dopo lo scisma junghiano del 1914, aumentò in importanza fino al primo dopoguerra per poi iniziare a decrescere prima della seconda guerra mondiale e scomparire con la fine di essa. 

Connell si laureò in Medicina all’University of Edinburgh nel 1918 e, visti gli eventi decise di proseguire nel campo freudiano, per cui si recò a Londra per sottoporsi ad un analisi didattica con Ernst Jones, ottenendo l’iscrizione alla British Psychoanalytical Society come Socio ed Analista Didatta nel 1920. La storia della British Psychoanalytical Society s’intreccia con la storia della psicoanalisi inglese. Essa nacque il 30 ottobre 1913 su iniziativa di Ernst Jones col nome di London Psychoanalytical Society. In merito al numero dei Soci Fondatori si evidenzia una difformità di informazioni: Jones comunica a Freud nella lettera n. 148 del 3 Novembre 1913 che i fondatori sono 9 ma non ne elenca i nomi. Mentre nell’annuncio comparso sull’Internationale Zeitschrift für Ärztliche Psychoanalyse, vol. 2, pag. 114, Marzo/Aprile 1914 vien detto che essi sono 15 e ne riporta l’elenco. Secondo questa fonte essi erano: Douglas Bryan che fu eletto Vicepresidente, Montague David Eder, David Forsyth, Bernard Hart, Ernst Jones che fu eletto Presidente, Constance Long, Maurice Nicoll, Maurice Wright tutti residenti a Londra mentre gli altri venivano da altre parti del mondo e precisamente Henry Watson Smith da Beirut (Beirut, allora Francia, oggi Libano), William Graham da Belfast (Irlanda del Nord, Regno Unito), Berkeley Hill da Bombay (oggi Mumbay, Maharashtra, allora Regno Unito, oggi India), William detto Leslie Mackenzie da Edimburgo (Scozia), David Waters Sutherland da Jubbalpoore (oggi Jabalpur, Madhya Pradesh, allora Regno Unito, oggi India), Frédéric Joseph Arthur Davidson da Toronto (Ontario, Canada), Henry Devine (Wakefield, Yorkshire and Humber, Regno Unito). Gli esordi di tale società furono problematici; le prime riunione della società furono caratterizzate da uno scarno numero di partecipanti in quanto i non residenti a Londra partecipavano alla vita societaria saltuariamente mentre in contemporanea con la propria fondazione, essa fu il teatro di uno scontro tra freudiani e junghiani, conseguente agli esiti del IV Convegno dell’International Psychoanalytical Association tenutosi al Bayerische Hof, un lussuoso albergo di Monaco di Baviera, il 7 e l’8 Settembre 1913. Qui Jung tentò un colpo di mano per impossessarsi dell’IPA; contro il parere di Freud, infatti, tenne una relazione sui "Tipi Psicologici", i quali diverranno poi elementi costituenti della sua teoria della personalità. Egli sperava in un trionfo cosicchè potesse dare alla psicoanalisi la sua impronta, emarginando Freud ed Abraham e distruggendo tutto il loro lavoro. Tuttavia l’argomento presentato, venne giudicato dalla stragrande maggioranza dei presenti, e soprattutto dai leaders del movimento psicoanalitico, non solo assolutamente estraneo ai temi della psicoanalisi ma addirittura incompatibile con la stessa e probabilmente più adatto alla rubrica degli oroscopi di un giornale per casalinghe che ad un grande convegno internazionale. Il maldestro tentativo di Jung causò la rottura definitiva con Freud che non gli parlò mai più di persona. Nel Luglio 1914 Jung considerando di aver perso la battaglia, si dimise dall’International Psychoanalytical Association, in sigla IPA, con i suoi seguaci. Jones, di stretta fede freudiana, non voleva lasciare la London Psychoanalytical Association agli junghiani per cui si scatenò un violento conflitto interno per il possesso della società. Mentre tale scontro era al culmine, il 28 Luglio 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale. La neonata società si trovò a dover sospendere le relazioni con la casa madre, la Wiener Psychoanalytische Society in quanto l’Austria si trovava nello schieramento opposto a quello del Regno Unito. Durante la guerra vi furono solo alcuni incontri della società i quali, per giunta, col passare del tempo divenirono sempre meno frequenti e quindi di conseguenza anche pochi scontri. L’11 Novembre 1918 veniva dichiarata la fine della guerra per cui rientrando nella normalità, ripresero le riunioni della società e quindi anche gli scontri. Il 20 Febbraio 1919 Jones, che voleva una società di fede freudiana, rinominò la London Psychoanalytical Society in British Psychoanalytical Society. I motivi formali dati da Jones furono che ormai la psicoanalisi si era diffusa in tutta l’Inghilterra per cui mantenere il vecchio nome sarebbe stato prova di provincialismo mentre il nuovo nome dava un respiro nazionale; in realtà visto che i vecchi soci per passare alla nuova società, definita freudiana da statuto, dovevano avere un’approvazione basata sul curriculum scientifico, tale cambiamento servì a Jones per non ammettere in essa gli junghiani. Nel 1924 Jones, con l’aiuto di John Rickman, fece nascere il London Institute of Psychoanalysis sul modello del Berliner Psychoanalytisches Institut, Polyklinik und Lehranstalt che era sia un istituto di formazione sia un ospedale, dove venivano curati col metodo psicoanalitico coloro che non potevano permettersi una terapia privatamente sia come scuola di formazione per analisti. Il metodo di istruzione seguito in tale Istituto fu definito da Abraham tripartito perché si basava su tre punti: frequenza ai corsi teorici, analisi didattica, supervisione analitica. Questa metodologia didattica completa, che comprendeva apprendimento teorico della dottrina, il sottoporsi ad analisi personale e il praticare analisi su altri riferendo sull’andamento delle stesse al proprio supervisore a scopo di controllo e verifica, ebbe un tale successo che fu poi riproposta in tutti gli altri Istituti di formazione in Psicoanalisi in tutto il mondo, quindi anche nel London Institute of Psychoanalysis, ed è tuttora è il modello seguito. Nel 1925 Melanie Klein, le cui teorie avevano fortemente influenzato gli analisti britannici venne invitata a Londra per tenere una serie di conferenze, riscontrando un grande successo per cui venne invitata da Jones a trasferirsi in Inghilterra. Nel 1926 Melanie Klein, in considerazione del fatto che nel mondo psicoanalitico di lingua tedesca non era molto apprezzata ma anzi al contrario le si preferiva l’altra grande teorica della psicoanalisi infantile, la sua arcirivale Anna Freud, e che il suo maestro Karl Abraham era morto l’anno prima, accettò l’invito a trasferirsi a Londra, lasciando la Deutsche Psychoanalytische Gesellschaft per divenire membro della British Psychoanalytical Society; le teorie della Klein differivano da quelle della Freud per molti aspetti tra i quali i più importanti erano i tempi di sviluppo delle relazioni oggettuali considerati più precoci dalla Klein, sul Complesso di Edipo considerato meno importante delle fasi di sviluppo precedenti dalla Klein ed infine sulla pulsione di morte che la Freud ritenesse non esistere nei bambini. Sempre nel 1926 all’interno della British Psychoanalytical Society nasce il suo braccio clinico la London Clinic of Psychoanalysis, che come la sua controparte berlinese forniva trattamenti psicoanalitici per adulti e bambini a basso costo, permettendo così l’accesso a questo tipo di trattamento a coloro che, per motivi economici, non se lo sarebbero potuto permettere. Nel 1933 l’ascesa del partito nazista in Germania, per via delle politiche di persecuzioni razziale, diede il via ad un grande esodo di ebrei, e quindi anche di analisti, trai quali appunto Hilda Abraham, in altre parti del mondo, ma principalmente in Inghilterra e negli USA. Una seconda ondata di profughi avvenne tra il 1938 ed il 1939 in seguito all’annessione tedesca dell’Austria e della Cecoslovacchia ed all’alleanza con varie nazioni che accettarono le leggi razziali fra le quali l’Italia, l’Ungheria, la Romania, la Bulgaria; in questo gruppo c’erano anche Sigmund ed Anna Freud che scelsero di trasferirsi proprio a Londra, dove furono accolti trionfalmente nella British Psychoanalytical Society. L’inizio della seconda guerra mondiale, avvenuta, il 1 Settembre 1939, portò i Tedeschi ad occupare diverse nazioni fra le quali la Polonia, Il Belgio, l’Olanda, Il Lussemburgo, la Jugoslavia, la Grecia, la Danimarca, la Norvegia, la Francia nelle quali furono instaurate le persecuzioni razziali che portarono conseguentemente ad una terza ondata migratoria di ebrei. L’arrivo di questi analisti, perlopiù seguaci di Anna Freud, in Inghilterra non poteva non portare a delle tensioni con i seguaci di Melanie Klein. Dopo la morte di Sigmund Freud, nel 1939, il conflitto tra Anna Freud e Melanie Klein, che durava da tempo a distanza prima fin dal decennio precedente, esplose furiosamente all’interno della British Psychoanalytical Society; sempre più spesso, infatti, la pubblicazione di articoli psicoanalitici o gli interventi ai vari convegni venivano usati per portare attacchi più o meno velati alle teorie della fazione opposta. Nacquero tre fazioni, una legata alla Psicologia dell’Io e capeggiata da Anna Freud, una legata alla Teoria delle Relazioni Oggettuali capeggiata da Melanie Klein e la terza definita degli Indipendenti, perché gli appartenenti ad essa non erano schierati, capeggiata da Ernst Jones. Tra i seguaci di Melanie Klein si annoveravano Marjorie Brierley, Susan Isaacs, Joan Riviere, Paula Heimann, Roger Money-Kyrle tra quelli di Anna Freud vi erano gli psicologi dell’Io Kate Friedlander, Hilda Abraham, Willie Hoffer e sua moglie Hedwig Schaxel in Hoffer e i freudiani ortodossi fra i quali Edward Glover, Melitta Klein in Schmideberg figlia della Klein e suo marito Walter Schmideberg, tra gli indipendenti si schierarono Ella Freeman Sharpe, James Strachey, Sylvia Payne, Donald Winnicott, William Gillespie, John Bowlby; Connell si schierò con questi ultimi. La sua morte, avvenuta nel 1941, non gli permise di partecipare agli eventi successivi che si collocano tra il 1942 ed il 1944 e cioè le Controversial Discussions tra la fazione annafreudiana e quella kleiniana e la loro conclusione tramite il Gentlemen’s Agreement che sancì le clausole dell’accordo tra queste due componenti della British Psychoanalytical Society.

Nel 1920 Connellconcluse gli studi psicoanalitici a Londra e ritornò ad Edimburgo dove fuassunto come assistente medico al Craig House Mental Hospital. Questo ospedalefu costruito come ampliamento del pre-esistente Royal Edinburgh Hospital. Leorigini di questo ospedale vanno fatte risalire alla morte precoce, a soli 24anni, del poeta Robert Fergusson (Edimburgo, 5 settembre 1750 - Edimburgo, 16ottobre 1774), sofferente di depressione, avvenuta per le conseguenze di unacaduta, accidentale o intenzionale, dalle scale di casa propria. Lo psichiatrache lo seguiva Andrew Duncan (Edimburgo, 17 Ottobre 1744 - Edimburgo, 5 Luglio1928) convinto che, se il poeta fosse stato ricoverato in ospedale, non sarebbemorto, iniziò a premere sulle autorità locali affinchè fosse costruito unOspedale Psichiatrico nella città di Edimburgo. Nel 1792 vedendo che ancora nonera stata presa una decisione in tal senso lanciò un pubblico appello per unaraccolta di fondi a tale scopo. Nel 1806 il Parlamento stanziò £. 2,000 che,aggiungendosi a quelli già raccolti, permisero l’acquisto di una dimora nelquartiere Morningside di Edimburgo e l’inizio dei lavori di ristrutturazione.Nel 1813 il Morningside Edinburgh Lunatic Asylum veniva inaugurato; il suoprimo Direttore fu John Hughes (? - ?). Essendo il numero di richieste diricovero superiore al numero di posti letto, Sir Thomas Clouston (Edimburgo, 22Aprile 1840 - Edimburgo, 19 Aprile 1915), Direttore all’epoca del MorningsideEdinburgh Lunatic Asylum, fece acquistare dal Consiglio d’Amministrazionedell’Ospedale, la Craig House, una dimora nobiliare di Edimburgo costruita nelXVI° secolo su un precedente edificio per aprirvi una succursale; talesuccursale fu inaugurata nel 1914 col nome di Craig House Mental Hospital,rinominata nel 1972, in suo onore, col nome di Thomas Clouston Clinic e chiusa,dopo un lento declino nel 1992. La clinica madre invece nel 1922 fu rinominataRoyal Edinburgh Hospital for Mental and Nervous Disorders ed è tuttoraesistente.Subito dopol’assunzione, Connell propose ai vertici dell’ospedale l’apertura di unservizio ambulatoriale psicoanalitico destinato ai pazienti nevrotici; taleiniziativa ebbe un grande successo fin dal primo momento.Egli visse e praticò lapsicoanalisi ad Edimburgo fino alla morte.

Gli psicoanalisti scozzesi hanno da sempre cercato un connubio tra la loro forte fede religiosa e la dottrina psicoanalitica. In Scozia il Credo Evangelico più diffuso è il Presbiterianesimo che si rifà alla dottrina calvinista.  La teologia calvinista si basa sulle Sacre Scritture, nega il libero arbitrio, sostiene la doppia predestinazione per cui alcuni uomini sono destinati alla gloria eterna ed altri alla dannazione eterna e sostiene che le istituzioni civili, volute da Dio anche quando si manifestano in forme tiranniche, si devono fondare sul rispetto dell’autorità e della propria vocazione, cioè sull’accettazione del posto che a ciascuno compete nella società. Questi convincimenti spiegano molte delle decisioni di Connell: la sua scelte di iniziare gli studi di medicina a 34 anni laureandosi a 40 come se avesse capito solo in quel momento quale fosse il suo posto nel mondo nonché le sue scelte del campo freudiano al tempo della disputa con Jung e del gruppo degli indipendenti dopo in quanto influenzato da Jones, in qualche modo predestinatogli come mentore. In questo senso tutto il ragionamento di Connell fu fortemente influenzato dal suo credo religioso; egli, infatti, non crede che la pulsione sessuale sia il motore del comportamento umano né tantomeno il suo scopo. Il suo ragionamento parte dalla rimodulazione del concetto di Libido che non è un’energia meramente sessuale ma piuttosto la forza che permette all’uomo di raggiungere il suo scopo consistente nella conservazione della specie possibile grazie alla riproduzione che avviene a sua volta tramite l’impulso sessuale. La spinta sessuale non è l’unica molla che spinge un individuo verso un altro di genere opposto ma anche da un insieme di caratteristiche fisiche e caratteriali che suscitano quella funzione psichica che Connell definisce Interesse. Per questo motivo egli sostituisce al termine Libido quello di Istinto d’Interesse. L’Istinto d’Interesse è determinato dalle secrezioni endocrinologiche e, permettendo la focalizzazione su un individuo del sesso opposto per il quale si prova attrazione, permette la procreazione e quindi la conservazione della specie. In un certo senso così trova la sintesi fra la predeterminazione religiosa ed il determinismo psichico.

La regressione secondo Connell avviene nel momento in cui le pulsioni sessuali genitali non possono essere soddisfatte né sottoposte a dilazione né elaborate; tale situazione, dovuta al fatto che l’individuo non ha seguito il proprio Istinto d’Interesse, non permettendo uno stile di vita adulto, determina una regressione a fasi di sviluppo psicosessuali precedenti; se la regressione è particolarmente accentuata, l’individuo proietta le pulsioni sessuali su se stesso andando soggetto ad un narcisismo più o meno accentuato.

Dal momento in cui l’individuo non riconosce o fugge da quello che dovrebbe essere il suo naturale punto d’interesse, inizia la psicopatologia. Le energie ormonalmente caricate sulle pulsioni sessuali, qualora esse vengano ritenute moralmente sconvenienti, non potendo scaricarsi con l’atto sessuale generano conseguenze sia deterministiche sia fisiche che psicologiche. Da un punto di vista deterministico l’atto sessuale mancato e quindi la non-soddisfazione dell’istinto di conservazione della specie porta ad una mancanza di significato della vita dell’individuo e quindi ad un indebolimento dell’istinto di autoconservazione. ne dell’atto sessuale nel nevrotico porta all’idea di morte. Da un punto di vista fisico le energie non scaricate si liberano sul sistema neurovegetativo generando somatizzazioni di vario genere. Da un punto di vista psicologico l’atto sessuale mancato vissuto come mancanza di Eros nella mente del nevrotico lascia il posto a Thanatos che si manifesta come idea di morte. In sintesi quale che sia il punto di vista utilizzato, la conclusione è che la negazione dell’atto sessuale nel nevrotico, a sua volta legata al disconoscimento dell’oggetto di interesse, fa insorgere la psicopatologia e l’idea di morte. La presenza di una patologia fisica, indebolendo la funzionalità dell’apparato endocrino, fa sì che le pulsioni sessuali abbiano una carica energetica minore per cui tutte le conseguenze avranno minori intensità; paradossalmente ciò indebolisce l’idea di morte nella mente del nevrotico. Naturalmente non in tutti gli individui la dilazione o la soppressione dell’istinto sessuale causa insorgenza di idee di morte; ciò dipende dalla forza del Principio di Realtà e da quella del Principio del Piacere. Se il primo è più forte del secondo l’individuo non svilupperà né psicopatologia né idea di morte mentre avverrà esattamente l’opposto se il secondo è più forte del primo.

La regressione secondo Connell avviene nel momento in cui le pulsioni sessuali genitali non possono essere soddisfatte né sottoposte a dilazione né elaborate; tale situazione, dovuta al fatto che l’individuo non ha seguito il proprio Istinto d’Interesse, non permettendo uno stile di vita adulto, determina una regressione a fasi di sviluppo psicosessuali precedenti; se la regressione è particolarmente accentuata, l’individuo proietta le pulsioni sessuali su se stesso andando soggetto ad un narcisismo più o meno accentuato.

Connell sviluppò delle teorie sull’etiopatogenesi delle principali psicopatologie sulla base dell’idea di morte. La depressione sarebbe dovuta al permanere dell’idea di morte nella mente del nevrotico e trattenuta nella sua psiche mentre nella paranoia l’idea di morte viene proiettata all’esterna tramite il delirio in generale e quello di persecuzione in particolare. L’ipocondria sarebbe derivata da una concretizzazione dell’idea di morte sul soma mentre l’isteria sarebbe dovuta ad uno scarico dell’idea di morte sul sistema neurovegetativo.




Bibliografia

Opere di Ernest Henry Connell

The significance of the idea of death in the neurotic mind, Journal of Mental Sciences (rinominato dal 1963 British Journal of Psychiatry), Vol. IV, pp. 115 - 124, Cambridge University Press, Cambridge, 1924.


Opere su Ernest Henry Connell

Celani David P., Fairbairn’s object relations theory in the clinical setting, Columbia University Press, New York, 2010.
Clarke Graham S, Fairbairn and the object relations tradition, Routledge, Londra, 2014.
Cuzzocrea Angela, Romeo Gabriele, Hilda Abraham, https://sppg.it/bio-psicoanalisti-gruppoanalisti?art=29, SPG, Reggio Calabria.
De Mijolla Alain, International Dictionary of  Psychoanalysis, Macmillan, Londra, 2005.
Fenichel Otto, The psychoanalytic theory of neurosis, W. W. Norton & Company, New York, 1945 - Edizione italiana, Trattato di psicoanalisi delle nevrosi e delle psicosi, Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1951.
Hoffman Marie T., Toward mutual recognition: relational psychoanalysis and the christian narrative, Routledge, Londra, 2011.
King Pearl, Steiner Riccardo, The Freud-Klein Controversies 1941-45, Routledge, Londra, 1992.
Ludwig-Körner Christiane, Der selbstbegriff in Psychologie und Psychotherapie: eine wissenschaftshistorische untersuchung, Deutscher Universitätsverlag, Wiesbaden, 1992.


Sitografia

British Psychoanalytical Society - https://psychoanalysis.org.uk
International Psychoanalytical Society - https://www.ipa.world
University of Edinburgh - https://www.ed.ac.uk


Prima stesura: Reggio Calabria, 21 Febbraio 2019


Gli Autori

Annalisa Oliverio, Psicologa, Specializzanda presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica e Gruppoanalitica di Reggio Calabria

Gabriele Romeo, Medico, Psicologo, Psicoanalista, Coordinatore Didattico, Docente, Analista Didatta e Supervisore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica e Gruppoanalitica di Reggio Calabria.





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